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Antonio Maconi

Trieste NEXT è dedicato a…

Di Mauro Giacca, Direttore generale ICGEB

Qualche giorno fa, in occasione di un incontro presso il Palazzo del Municipio di Trieste, uno dei partecipanti si rivolse a me dicendomi, in maniera peraltro molto garbata,: “Sa professore, io non capisco nulla di Dna, di embrioni e di manipolazioni genetiche, ma sono assolutamente contrario a quello che voi fate.” Considerando che ho passato gli ultimi trent’anni della mia vita a occuparmi di medicina, terapia genica e cellule staminali, e che dirigo un Centro di ricerca che si occupa di biotecnologie, potete immaginare quale possa essere stata la mia reazione sdegnata. Ma ho ripensato a quell’episodio, e sono giunto alla conclusione che il numero di persone che non sanno, e che magari non fanno nemmeno lo sforzo di sapere, ma in ogni caso esprimono un’opinione e magari prendono una posizione su un argomento, o su qualsiasi argomento, sono molte di più di quel singolo signore. Mi piace allora pensare che Trieste NEXT sia proprio dedicato a loro: quelli che qui troveranno almeno un’occasione per imparare qualcosa di più su come funzioni la trasmissione dell’informazione genetica, su come le piante OGM non facciano male alla salute ma siano l’unica speranza per crescere il riso nelle regioni aride dell’India, su come grazie all’ingegneria genetica abbiamo più di 350 farmaci nelle farmacie e negli ospedali, grazie ai quali è cambiata la storia del diabete e di molti tumori.

Poi, Trieste NEXT è dedicata anche a chi pensa che ci siamo noi esseri umani da un lato e che dall’altro ci sia invece tutto il resto della natura. Senza sapere che nel nostro intestino abbiamo due chili di batteri che ci portiamo appresso e che condizionano tutto quello che facciamo, dal metabolismo al comportamento, passando attraverso malattie che vanno dalle allergie alla schizofrenia. O quelli che ignorano che nel nostro sangue ci siano 100 milioni di particelle di un virus chiamato TTV ogni millilitro, un compagno che per fortuna non causa alcuna malattia. O che sulla nostra pelle esistano molte decine di tipi diversi di papillomavirus; per estrarne il DNA basta prendere un bulbo di un sopracciglio. Insomma non siamo il culmine dell’evoluzione, ma uno dei tanti organismi in equilibrio biologico sul pianeta, con tanti fratelli diversi dentro e sopra di noi, tutti quanti con il nostro DNA unico.

Trieste NEXT è anche dedicata a chi pensa che la tecnologia sia fonte del male e invece la natura sia benigna e materna, un alveo in cui rifugiarsi nella new age. Niente di più falso! La storia del successo della specie umana è una storia di distruzione e controllo della natura! Viviamo oggi più a lungo perché governiamo la storia naturale della nostra vita: controlliamo la temperatura e gli ambienti, eliminiamo gli animali che ci assalgono, blocchiamo i processi naturali che danneggiano i cibi, uccidiamo i batteri con gli antibiotici, eliminiamo le specie che ci minacciano. I nostro cervello ha imparato nell’evoluzione a difenderci da piante velenose, a congelare i nostri movimenti in presenza di un ragno, a temere i serpenti, tutti comportamenti istintivi scritti nei geni della nostra specie. E’ la tecnologia la vera amica dell’uomo! Una tecnologia, però, che ora inizia a diventare pericolosa anch’essa, perché consente di mettere le mani direttamente su quello che ci rende uomini, ovvero sulla sequenza del nostro DNA. Con le nuove tecniche di editing genetico possiamo addirittura correggere gli errori dei geni che affliggono i bambini con le malattie ereditarie. Ma il DNA codifica anche per il colore dei nostri occhi e delle nostra pelle, per le nostre altre caratteristiche fisiche, per il nostro comportamento, per la nostra intelligenza. Possiamo cambiare anche questi? Difficile ancora, perché i geni coinvolti sono ancora troppi per essere manipolati. Ma è soltanto questione di tempo, non di tecnologia. E allora Trieste NEXT è anche dedicata anche a chi vorrebbe capirne di più, per saper dove mettere il confine tra quello che è possibile e quello che non è possibile fare. Non per incapacità tecnica, ma per ragionata e consapevole scelta etica, dopo aver capito come funziona e averci ragionato sopra.

Due superospiti rosa per Next 2018 dedicato al rapporto biologia-tecnologia

Il Piccolo / di Massimo Greco

Elena Cattaneo, farmacologa studiosa delle cellule staminali e senatore a vita nominata da Giorgio Napolitano, e Maria Chiara Carrozza, esperta di robotica e ministro dell’Istruzione-Università-Ricerca nel veloce esecutivo presieduto da Enrico Letta, saranno tra gli ospiti della prossima edizione di Next, il “festival della ricerca scientifica” che si terrà a Trieste nel fine settimana tra venerdì 28 e domenica 30 settembre. Leggi tutto

NatureTECH: tecnologia e natura si incontrano a Trieste Next 2018

Presentato il tema della ormai tradizionale manifestazione che quest’anno si terrà dal 28 al 30 settembre 2018.

“NatureTECH: il sottile confine fra biologico e biotecnologico”: questo il titolo di Trieste Next 2018, il festival della scienza organizzato da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, ItalyPost, Area science park e Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie ICGEB, quest’ultimo ente promotore guest di quest’anno. Leggi tutto

L’elica è di Trieste. Vero, fino a quando non va sui social

Corriere della Sera / di Massimo Sideri

Anatomia di un peccato veniale. Forse. Sabato scorso in un dibattito pubblico a Trieste il rettore dell’Università locale, Maurizio Fermeglia, ha citato correttamente un fatto che io non conoscevo. L’elica nasce a Trieste. Il dibattito verteva sulla mancanza di orgoglio di noi italiani nei confronti della nostra Storia o, perlomeno, nella pigrizia che sviluppiamo verso essa. Leggi tutto

Franco Coren (Ogs): «L’Italia a corto di navi per la ricerca antartica»

Corriere della Sera / di Sara Moraca

L’Italia potrebbe presto non possedere più imbarcazioni per la ricerca oceanografica. Strano destino per una nazione come la nostra, la cui storia è da sempre intrinsecamente legata al mare e che in Europa è seconda solo a Regno Unito per l’estensione delle proprie coste. Questo è l’allarme lanciato da Franco Coren, direttore della sezione infrastrutture dell’Ogs di Trieste, in occasione della visita del Corrier e alla nave Explora durante Trieste Next, manifestazione sull’innovazione e la ricerca scientifica diretta da Antonio Maconi, che si è svolta dal 21 al 23 settembre.

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In​ ​50.000 per​ ​Trieste​ ​Next

L’edizione 2017 di Trieste Next, il festival della ricerca scientifica, segna il record​ ​di presenze​ ​con​ ​ben​ ​50.000​ ​visitatori.​ 10.000​ ​in​ ​più​ ​dell’anno​ ​scorso.​ ​Nel​ ​2017​ ​la​ ​scienza si​ ​conferma​ ​dunque​ ​una​ ​scommessa​ ​vincente​ ​per​ l​ a città eletta Capitale​ ​europea​ ​della scienza​ ​2020​. Ed è proprio con il mare​, tema del festival di quest’anno, che la città si riafferma oggi come riferimento per la ricerca internazionale. Leggi tutto

Piazza Unità si affaccia su “Un mare di scienza”

Il Piccolo / di Giulia Basso

Dopo la pioggia battente e il vento di ieri, che hanno creato qualche difficoltà in sede d’allestimento, oggi in piazza Unità scatterà il rush finale in vista dell’apertura, domani, di Trieste Next. Se i numeri saranno quelli dell’anno scorso il festival che porta la ricerca scientifica a raccontarsi nelle piazze, nei musei e nei teatri richiamerà nel corso di un weekend circa 50mila visitatori.  Leggi tutto

Fermeglia: «Risorsa da salvare e fonte di ricchezza per Trieste e il mondo»

Corriere del Veneto, 20 settembre

«Il nostro obiettivo? Proporre al pubblico sfide di portata mondiale. Quest’anno abbiamo scelto un tema “trasversale” come il mare, con le sue problematiche e le immense potenzialità che offre». Il professor Maurizio Fermeglia, rettore dell’Università di Trieste, parla con entusiasmo della nuova edizione di TriesteNext, la sesta, che aprirà domani e proporrà forum, conferenze, faccia a faccia su un elemento primario della vita del pianeta: il mare.  Leggi tutto

A Trieste Next 2017 il protagonista è il mare

Il mare è al centro della sesta edizione di Trieste Next, il Festival della Ricerca Scientifica che si tiene ogni settembre a Trieste. Biologia marina, pesca sostenibile, ingegneria marittima d’avanguardia, alimentazione, professioni del futuro legate a questa importante risorsa, innalzamento dei mari, ricerca in Antartide: tutti questi e molti altri sono i temi che verranno affrontati a Trieste Next 2017 – “Un mare di Scienza”, dal 21 al 23 settembre, grazie al sostegno degli istituti di ricerca che costituiscono il cuore del “Sistema Trieste”.

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Next riparte dal mare e guarda a Trieste Capitale della Scienza

Il Piccolo / di Giulia Basso

Dopo i temi del cibo, dell’acqua, dell’energia e della robotica quest’anno, per la sua sesta edizione, Trieste Next si concentrerà per la prima volta su un argomento decisamente glocal, il mare, per fornirne una visione che si concentri contemporaneamente sulla dimensione mondiale e su quella locale. Visione multidisciplinare e rivolta al futuro, come è consuetudine di questa manifestazione, che quest’anno assume una valenza in più, perché sarà il biglietto da visita della città in vista di ESOF 2020.

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EUROBIOHIGHTECH

Il 21 e 22 settembre Trieste diventa la Capitale della scienza e dell’innovazione

Trieste Next 2017 trova in EUROBIOHIGHTECH il salone dedicato alle imprese.

EUROBIOHIGHTECH – Smart Health: research for business innovation collegato a Trieste Next 2017, si svolgerà a Trieste dal 21 al 22 settembre nella Stazione Marittima e sarà il primo salone dedicato all’innovazione nel biomedicale, nelle biotecnologie e nella bioinformatica nell’area dell’Europa Centro-Orientale e Balcanica.

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Tutti pronti per la sesta edizione del Salone Europeo della Ricerca Scientifica

Con la conferenza stampa di oggi, inizia ufficialmente il conto alla rovescia per l’edizione 2017 di Trieste Next. Il tema di quest’anno sarà il mare. Biologia marina, pesca sostenibile, ingegneria navale d’avanguardia, alimentazione, professioni del futuro legate a questa importante risorsa. E ancora, innalzamento dei mari, ricerca in Antartide e molto altro: tutti questi sono i temi che verranno affrontati dal 21 al 23 settembre grazie al sostegno degli istituti di ricerca che costituiscono il cuore del “Sistema Trieste Città della Conoscenza”.

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ARTEFATTO_SEEtheSEA/demo

Portico del Municipio, Piazza Unità d’Italia, Trieste
Da giovedì 21 a sabato 23 settembre

Orario: giovedì 21 ore 9-19, venerdì 22 ore 9-22, sabato 23 ore 10-22

A cura del PAG -Progetto Area Giovani del Comune di Trieste, in collaborazione con CADMIO e COLLETTIVO SUPERABILE

Il mare da un altro punto di vista: quello della Urban Art. Il progetto ARTEFATTO, attraverso il quale il Comune di Trieste dal 2005 promuove la creatività e la mobilità dei giovani artisti, presenta il concept della 12^ edizione che guiderà una serie di iniziative dedicate alla riqualificazione di superfici attraverso i linguaggi della creatività urbana. SEEtheSEA fa eco al toponimo MIRA MARE e suggerisce un’ideale continuità tra passato, presente, futuro da interpretare graficamente attraverso il coinvolgimento di streetartisti locali impegnati in una performance live e degli studenti che vengono guidati in un workshop dove elaborare dei bozzetti progettuali.

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Storytelling PISUS

Sala Umberto Veruda, Piazza Piccola 2, Trieste
Da martedì 19 a sabato 23 settembre 2017
Orario: dal 19 al 20 settembre ore 10-13 e 17-20; giovedì 21 settembre ore 9-19; venerdì 22 settembre ore 9-22; sabato 23 settembre ore 10-22.

Il progetto Storytelling PISUS rientra nell’ambito del progetto PISUS – Animazione Urbana del 2016 promosso dal Comune di Trieste in collaborazione con la Cooperativa Arteventi di Udine e con Kallipolis di Trieste. Storytelling PISUS ha coinvolto gli studenti delle classi 5A e 5B del Liceo Artistico “Enrico e Umberto Nordio”, coordinati dai professori Renzo Grigolon e Giulio Stagni e gli studenti della classe 5M del Liceo Musicale “Carducci – Dante” di Trieste coordinati dai professori Ernest Cosenza e Matteo Fanni Canelles. Lo scopo di Storytelling PISUS è stato quello di indagare e raccontare le caratteristiche e l’identità dell’area urbana interessata dal progetto PISUS a Trieste, utilizzando come strumenti narrativi ed esplorativi la percezione visiva da un lato e la percezione sonora
dall’altro. Gli studenti hanno esplorato gli spazi urbani, riflettendo sulle peculiarità e sulle caratteristiche dell’area, fornendone una visione personale attraverso un prodotto audiovisivo.

A cura di Associazione Kallipolis in collaborazione con Liceo Artistico “E. e U. Nordio” e Liceo Musicale “Carducci – Dante” –  Progetto PISUS, Comune di Trieste

Con la testa sott’acqua

Sala Umberto Veruda, Piazza Piccola 2, Trieste
Da martedì 19 a sabato 23 settembre 2017
Orario: dal 19 al 20 settembre ore 10-13 e 17-20; giovedì 21 settembre ore 9-19; venerdì 22 settembre ore 9-22; sabato 23 settembre ore 10-22.

A cura di Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS e Area Marina Protetta di Miramare

Arte algoritmica e robotica

Sala Umberto Veruda, Piazza Piccola 2, Trieste
Da giovedì 21 a sabato 23 settembre 2017
Orario: giovedì 21 ore 9-19, venerdì 22 ore 9-22, sabato 23 ore 10-22

L’arte algoritmica, o arte generativa, nella sua formulazione canonica, ambisce a creare movimenti e pattern con elevati contenuti estetici delegando, in parte, il processo creativo ad un algoritmo matematico.Molte e diversificate sono le strade esplorate fin dagli anni ‛70, perlopiù teoriche. Sono molto più rari gli esempi di arte algoritmica combinati con la gestualità del mezzo robotico. È proprio nel passaggio dal digitale al supporto fisico, dalle tonalità artificiali dello schermo alla consistenza materica e indisciplinata dei colori reali, che si aprono nuove prospettive espressive.

A cura del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università di Trieste e Gruppo 78

Spazio 24. Scuola & Impresa: alla scoperta degli ITS di Trieste

Dal 2014 la Fondazione ITS A. Volta per le Nuove Tecnologie della Vita è impegnata, nel campus di Basovizza di AREA Science Park, nell’alta formazione dei Tecnici Superiori per le apparecchiature biomediche e per le soluzioni di informatica biomedica. Forma i professionisti del biomedicale di domani,  esperti di realtà virtuale e aumentata, stampa 3D e piattaforme di IoHT – Internet of Health Things. A Trieste Next il pubblico potrà scoprire i corsi proposti e  toccare con mano i modelli realizzati con la stampante 3D e immergerti in esplorazioni virtuali grazie ai visori 3D.

A cura di Fondazione ITS A. Volta per le Nuove Tecnologie della Vita e Fondazione ITS Accademia Nautica dell’Adriatico

Spazio 23. Onde d’acqua e onde di luce

Cosa hanno in comune le onde dell’oceano e ALMA, il più grande interferometro per osservazioni astrofisiche? Osservando il comportamento delle onde quando incontrano un oggetto, capiremo come è possibile studiare la nascita delle stelle nell’universo primordiale ed ottenere immagini dettagliatissime della formazione di stelle e pianeti. E ancora, perchè il mare è blu? Perchè al tramonto il cielo è rosso? Di cosa sono fatte le stelle? Domande molto diverse tra loro, trovano risposta nello stesso fenomeno fisico: l’interazione della luce con la materia. Con un semplice esperimento scopriremo come gli astrofisici riescono a studiare la composizione chimica degli oggetti nell’universo usando la luce.

A cura di INAF – OATS Osservatorio Astronomico di Trieste

Spazio 22. OGS Explora

Dal 21 al 23 settembre, a Trieste Next, sarà possibile visitare OGS Explora: di proprietà dell’Istituto nazionale di oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) dal 1989, è una nave di ricerca con capacità oceaniche classificata come “classe ghiaccio”, in quanto possiede le caratteristiche per poter navigare e acquisire dati anche in ambienti polari. Leggi tutto

Spazio 16. Elettra, un mare di esperimenti

Occasione unica per fotoni energetici! Vuoi diventare acrobata? Cerchiamo proprio te! Fai un provino per un numero di fotoemissione. Storie, racconti e giochi/esperimenti con la luce vi attendono nello stand di Elettra. Per scoprire – insieme ai ricercatori del sincrotrone – un nuovo modo di guardare al futuro e alle sue sfide.

A cura di Betta e gli Scienziati Pazzi per Elettra Sincrotrone Trieste