Trieste Next 2022, chiude l’undicesima edizione di una manifestazione ormai diventata tradizione internazionale

Durante gli ultimi anni l’opinione pubblica si è accorta sempre di più della centralità della scienza nelle vite di tutti i giorni, cercando risposte rispetto a problemi energetici, sanitari ed etici. Non a caso l’ultima edizione di Trieste Next si è intitolata “I confini della scienza. Innovazione e ricerca: limiti etici e nuove frontiere”, richiamando migliaia di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero.

Il comitato dei promotori, che riunisce il Comune di Trieste, l’Università degli Studi di Trieste, Italy Post, Area Science Park, l’Immaginario Scientifico, OGS e SISSA, esprime all’unanimità una forte soddisfazione, resa evidente dall’affluenza del pubblico di ogni età e in buona parte proveniente dall’estero, oltre che dalla regione e dal resto d’Italia.

Sono state già anticipate le date della prossima edizione di Trieste Next, la dodicesima: si svolgerà infatti dal 22 al 24 settembre 2023.

Quest’anno è stato potenziato ancora di più il programma dedicato alle scuole. Le conferenze pensate per i più giovani sono state concentrate nelle mattinate di giovedì e venerdì, intercettando pienamente le esigenze di studenti e insegnanti.

Le scuole di vario ordine e grado hanno infatti inondato i vari eventi proposti, facendo registrare per l’esattezza 2.879 partecipanti. La parte del programma dedicato ai più giovani è stato coordinato dal Comune di Trieste tramite il Science Centre Immaginario Scientifico. Le attività specifiche per le scuole si sono svolte nei gazebo del Villaggio della conoscenza, ma anche presso l’Urban Center, con laboratori didattici innovativi e in Sala Veruda, con la mostra interattiva “Ricercalcubo”, a cura della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.

Anche un’altra mostra è stata protagonista di Trieste Next 2022, “Terremoti d’Italia”, realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale e promossa dall’Università di Trieste, Protezione Civile FVG e OGS, con la collaborazione dell’Immaginario Scientifico, che rimarrà nella sede del Porto Vecchio fino all’8 ottobre.

L’internazionalizzazione si è resa ancora più evidente quest’anno. Il pubblico proveniente dall’estero non è stato attratto solo dai temi affrontati di respiro globale, ma anche grazie alla felice intuizione di istituire per la prima volta “Trieste Next International“, la sezione internazionale del festival, con una selezione di venti appuntamenti tutti in lingua inglese, suddivisi in tre temi principali, Physics, Biotechnologies e Medical Sciences, con numerosi relatori provenienti da tutto il mondo. Una novità iniziata quest’anno che sarà sicuramente riproposto anche nelle prossime edizioni.

Durante i tre giorni di manifestazione, giunta ormai all’undicesima edizione, gli eventi che hanno coinvolto oltre 300 tra relatori e giornalisti sono stati tutti affollatissimi, così come gli stand e i laboratori degli enti scientifici internazionali di Trieste. Sono state molto seguite anche le dirette streaming sui canali social del festival, che hanno consentito anche alle molte persone che non sono riuscite a entrare nelle sale di seguire gli oltre 70 eventi.

Grande successo anche per il concerto al Teatro Verdi, curato dal Conservatorio G. Tartini, della CEMAN Orchestra, con 40 elementi provenienti da 12 diversi Paesi dell’Est Europa, che ha registrato il tutto esaurito.

Come sempre i ricercatori e le ricercatrici, sono stati il fulcro della manifestazione, che permette ogni anno l’incontro tra il pubblico e protagonisti di primo piano della ricerca scientifica, della cultura e del mondo dell’impresa. Tra gli ospiti internazionali il Premio Nobel per la Chimica Aaron CiechanoverIan Olof Lundqvist, Peter Wadhams, Federico Faggin, Mariarosaria Taddeo, Guido Tonelli, Chris Smith, solo per citarne qualcuno.

Un’altra novità da sottolineare di quest’anno è stata l’International Academy, che si è unita con l’ormai tradizionale progetto Academy Italia portando a Trieste oltre 400 ricercatori e studenti universitari da tutta Europa e Italia.

Un pubblico di ogni età ha seguito i vari appuntamenti del festival, organizzati dall’Università di Trieste, Area Science Park, Immaginario Scientifico, OGS, SISSA, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Inail, Anvolt, Area Marina Protetta Di Miramare, Cnr Istituti di Trieste, Conservatorio Di Musica “Giuseppe Tartini”, Protezione Civile, Elettra Sincrotrone Trieste, Esa, Fondazione Italiana Fegato, Fondazione Its A. Volta per le Nuove Tecnologie della Vita, Icgeb, Ictp, Inaf Osservatorio Astronomico di Trieste, Irccs Burlo Garofolo, Istat Istituto Nazionale Di Statistica, Lares, Ogs, e Twas, confermando ancora una volta lo stretto rapporto di Trieste con la scienza e la sua divulgazione.

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