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Va in scena il dialogo infinito della scienza: torna Trieste Next, dal 22 al settembre al 24 settembre

Il mondo del futuro, inclusi i costi e le condizioni della sostenibilità, sarà al centro della XII edizione del festival Trieste Next, intitolata quest’anno “Un mondo nuovo. Scienza, cultura, innovazione per un futuro sostenibile”. Gettarne le basi, pratiche e teoriche, è impossibile senza un dialogo tra discipline, dall’Intelligenza Artificiale alla biologia, dalla robotica alla medicina, dalla filosofia all’economia.

Il confronto andrà in scena, dal 22 al 24 settembre, a Trieste, nel corso della kermesse che mantiene lo sguardo rivolto al futuro delle sue prime edizioni e di cui Tuttoscienze è media partner. “Inclusione scientifica”, è il termine usato da Antonio Maconi, direttore e da sempre curatore di Trieste Next, per spiegare l’obiettivo degli eventi in programma, pensati per coinvolgere e avvicinare alla scienza e alla cultura un pubblico molto eterogeneo, dai più giovani delle scuole di ogni ordine e grado, per i quali vi saranno attività dedicate, fino ai volontari e al folto pubblico sempre più internazionale che si spinge nel capoluogo giuliano per amore della scienza e dell’innovazione.

“La scienza e la cultura siano strumento essenziale per perseguire il benessere individuale e collettivo, con un obbligo morale, la sostenibilità”, spiega Maconi, grazie alla cui visione 400 studenti e ricercatori, italiani ed europei, soggiorneranno a Trieste per seguire il Festival nell’ambito del progetto Academy Italia e International Academy.

Qualche cifra: 64 le attività per le scuole, un centinaio di eventi aperti a tutti, un terzo dei quali in inglese, 45 spazi espositivi in piazza Unità d’Italia, dove si aspettano 4mila presenze studentesche solo nel venerdì mattina, 300 scienziati coinvolti come relatori e 250 studenti dell’Università di Trieste come volontari. I posti disponibili per gli eventi del venerdì dedicati alle scuole sono andati esauriti in 9 minuti esatti dall’apertura delle prenotazioni online. Gli organizzatori si aspettano un’analoga affluenza per tutti gli eventi in calendario, che saranno comunque trasmessi in diretta nel canale youtube del festival, e raccomandano quindi la prenotazione del posto (nel sito https://www.triestenext.it).

Tanti temi, tutti attualissimi, come cambiamenti climatici, emergenza acqua, transizione energetica, esplorazione spaziale: costituiscono la parte forte del programma che – ha precisato Roberto Di Lenarda, rettore dell’Università di Trieste, tra i promotori del Festival – “non è una semplice giustapposizione casuale di grandi temi e grandi nomi. È un programma genuinamente multidisciplinare, finalizzato alla costruzione di una cultura della sostenibilità economica, sociale, ambientale e politica”.

Particolare attenzione verrà dedicata anche ad aspetti meno analizzati ma altrettanto cruciali. Ad esempio, “per immaginare un nuovo mondo in un futuro sostenibile è utile conoscere l’impatto socio-economico delle infrastrutture per la ricerca sui territori, indipendentemente dalle ricadute della scienza che esse producono. Su questo si concentreranno le nostre proposte”, ha detto Caterina Petrillo, presidente di Area Science Park, altro partner storico di Trieste Next. Da anni il festival è anche evento di riferimento della Commissione europea in Italia e numerosi sono gli enti di ricerca che collaborano alla realizzazione del ricco programma, come la Fondazione Airc, l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale Ogs, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati – Sissa, l’Inaf – Osservatorio astronomico di Trieste e molti altri.

Ma per costruire un mondo nuovo serve l’impegno di tutti, incluse le aziende. “I settori della scienza, dell’industria e dell’innovazione da anni stanno dialogando e unendo le forze per dare vita a un futuro sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche etico e umano alle nostre comunità – ha osservato Roberto Gasparetto, amministratore delegato di AcegasApsAmga SpA -. Sosteniamo e condividiamo la missione di Trieste Next: chi lo segue diventa una persona migliore perché apprende moltissimo”.

Novità di quest’anno è il nuovo premio letterario “Science Book of the Year” per le opere capaci di raccontare sia il mondo della scienza e della ricerca nel suo svolgersi sia quello delle connesse questioni etiche e filosofiche. La cinquina finalista, selezionata da una giuria di scienziati e giornalisti scientifici, ha messo in gara titoli accattivanti: “La cura inaspettata” di Alessandro Aiuti e Annamaria Zaccheddu, volume dedicato all’Hiv e da come da peste del secolo il virus sia diventato anche un valido alleato della terapia genica; “Le sfide di Marte” di Paolo Ferri (Raffaello Cortina Editore), che ripercorre la storia delle missioni marziane dal punto di vista di chi le ha vissute; “Il male detto” di Roberta Fulci (Codice), un saggio sul dolore, sul suo significato e sulla sua importanza imprescindibile nelle nostre vite; “Capitalismo carnivoro” di Francesca Grazioli (Il Saggiatore), un viaggio nelle zone più oscure del continente della carne; “I superbatteri” di Fabrizio Pregliasco e Paola Arosio (Raffaello Cortina Editore), che affronta la tematica dell’antibiotico- resistenza e delle prossime strategie per un’emergenza sanitaria globale.

Le presentazioni di ogni singolo titolo, con gli autori, sono previste sabato 23 settembre al Teatro Miela di Trieste, mentre la cerimonia di premiazione sarà domenica 24 settembre (sempre al Teatro Miela, 11.30). A decretare il vincitore sarà, domenica stessa, una giuria di 295 persone, estratte tra 600 candidati che ne avevano fatto domanda, in arrivo a Trieste da tutta Italia e alcuni anche dall’estero, come da Parigi e da Londra, a proprie spese, appositamente per votare il miglior titolo.

“Il 2023 è anche il decimo anniversario della scomparsa di Margherita Hack, triestina d’adozione e presidentessa del Comitato Scientifico della prima edizione di Trieste Next, nel 2012: a lei – ha annunciato Maconi durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento a Milano – dedichiamo questo nuovo premio letterario”.

Molti gli ospiti di rilievo della XII edizione: Andrea Rinaldo, vincitore dell’International Stockholm Water Prize 2023, definito il Nobel dell’Acqua; il parastronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) John McFall; Henry Sanderson e Paul Ekins, tra i maggiori esperti mondiali di geopolitica delle risorse; Giulio Boccaletti, direttore scientifico del Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici e chief strategy officer di The nature conservancy, la più grande organizzazione ambientale al mondo; Ersilia Vaudo, astrofisica e chief diversity officer dell’Esa; Sandra Savaglio, celebre astrofisica dell’Università della Calabria; Chiara Valerio, scrittrice e saggista; e Bruce Bassett, cosmologo dell’African institute for matematical science di Cape Town. Anche quest’anno Trieste Next si svolgerà in contemporanea a EuroBioHighTech, il salone dedicato all’innovazione nel biomedicale, nelle biotecnologie e nella bioinformatica nell’area dell’Europa centro-orientale e balcanica, in programma all’Urban Center di Trieste.

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