Fabio Sottocornola
giornalista Corriere della Sera
Gli interventi
Sab. 26 settembre
ore 12:00 - 12:45
TRIESTE
Pioggia, nebbia, vento, gelo, siccità. C’è un protagonista silenzioso che attraversa i millenni e influenza le sorti dell’umanità più di re, generali e rivoluzioni: è il clima, con tutti i suoi emissari atmosferici. Storia del mondo in 10 tempeste ripercorre i grandi avvenimenti del passato dall’inedita prospettiva della meteorologia, per mostrare quanto di frequente l’incontro tra uomini e destino sia stato deciso da fenomeni naturali inattesi. Napoleone aveva calcolato tutto: il perimetro della pianura di Waterloo, la disposizione dell’artiglieria, l’assalto della Guardia. L’unica incognita cui non aveva pensato fu il temporale che si scatenò nella notte tra il 17 e il 18 giugno 1815, rendendo il terreno impraticabile e costringendo l’imperatore a ritardi rivelatisi poi determinanti. A partire da episodi come questo, Vincenzo Levizzani ci guida attraverso i secoli per raccontarci le tante volte che i piani umani si sono scontrati con la furia degli elementi. In queste pagine, Vincenzo Levizzani mostra come il tempo atmosferico abbia da sempre agito da regista invisibile dei grandi eventi e come continui a farlo ancora oggi, impattando sulle nostre abitudini, sull’economia e sulla cultura. Un’opera che è anche una riflessione su ambizione e umiltà: perché spesso quando ci illudiamo di stringere le redini della Storia, nel nostro pugno c’è in realtà solo una goccia di pioggia.

Luogo: Teatro Miela - Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi, 3, 34132, Trieste

Sab. 26 settembre
ore 15:00 - 16:15
TRIESTE
La conoscenza è uno dei valori essenziali del nostro tempo, eppure la sua importanza viene spesso data per scontata. In un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale, dalle crisi globali e da trasformazioni scientifiche senza precedenti, un evento per interrogarsi su che cosa significhi oggi investire nella ricerca e nel sapere. Con lo sguardo di chi ha attraversato la scienza come ricercatrice, dirigente e protagonista delle istituzioni, Chiara Carrozza intreccia esperienza personale e analisi sistemica, mettendo in relazione scienza, politica e società. Dalla fisica sperimentale alla biorobotica, dall’organizzazione dei sistemi di ricerca alla formazione delle nuove generazioni, un appuntamento per esplorare il valore plurale della conoscenza: culturale, economico, democratico, umano. Quanto vale davvero la conoscenza in un mondo che corre più veloce delle sue istituzioni? Senza una visione di lungo periodo e senza fiducia nella formazione, non può esserci sviluppo sostenibile né futuro condiviso.

Luogo: Camera di Commercio di Trieste - Piazza della Borsa, 14, 34121, Trieste

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