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Presentata a Milano la XV edizione di Trieste Next

Presentata a Milano la XV edizione di Trieste Next

09/03/2026

COMUNICATO STAMPA

TRIESTE NEXT 2026, LA FORMA DEL PENSIERO. INTERAZIONI TRA CERVELLI E INTELLIGENZE: TRECENTO VOCI INTERNAZIONALI PER CAPIRE COSA SIGNIFICHI PENSARE OGGI

DAL 25 AL 27 SETTEMBRE TORNA A TRIESTE IL FESTIVAL DELLA RICERCA SCIENTIFICA

Intelligenza artificiale, neuroscienze, apprendimento, salute, ambiente e diplomazia scientifica al centro di oltre cento eventi. Tra gli eventi speciali, l’incontro con l'archeoantropologo di Oxford Lambros Malafouris e “DNA”, spettacolo con Telmo Pievani e i Deproducers. E ancora, gli interventi di Vittorino Andreoli, la sociolinguista Vera Gheno, il teorico dell’IA Nello Cristianini, la già ministra dell’Università Maria Chiara Carrozza.
[COLOR]In gara per il Premio Trieste Next - Science Book of the Year Antonella Fioravanti, Vincenzo Levizzani, Beatrice Mautino, Daniela Minerva e Marta Paterlini.
Milano, 3 settembre 2026 – Che cosa significa pensare? Come nasce un'idea? Quanto del nostro modo di conoscere dipende dal cervello e quanto dalle relazioni con l'ambiente, gli altri esseri umani e le tecnologie? E che cosa cambia ora che le intelligenze artificiali sono entrate nei processi con cui produciamo conoscenza, prendiamo decisioni e immaginiamo il futuro?
Sono alcune delle domande al centro della quindicesima edizione di Trieste Next, il Festival della ricerca scientifica, in programma a Trieste dal 25 al 27 settembre 2026, con il titolo “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze”. Tre giornate di incontri, dialoghi e appuntamenti dedicati alla ricerca contemporanea e alle sue implicazioni per la società, con i protagonisti della comunità scientifica italiana e internazionale. Oltre cento eventi e trecento relatori tra talk, laboratori, spettacoli e concerti, che si potranno seguire in presenza e in diretta streaming sui canali digitali del festival.
Il programma interseca discipline diverse, dalle neuroscienze all'intelligenza artificiale, dalla medicina alla fisica, dalla geofisica all'oceanografia, dalla pedagogia alla filosofia, fino alla diplomazia scientifica. Un percorso che parte dal funzionamento del cervello per interrogarsi sulle diverse forme dell'intelligenza e arrivare alle modalità con cui oggi la conoscenza viene costruita, condivisa e utilizzata.
In contemporanea con l'avvio del festival, l'Urban Center ospita l'undicesima edizione di EuroBioHighTech: l'appuntamento dedicato all'innovazione in campo biomedicale, biotecnologico e bioinformatico che mette in dialogo ospedali, università, imprese e investitori del Nordest e dell'area Alpe Adria.
E a partire dal pomeriggio di venerdì 25 settembre torneranno in Piazza Unità e dintorni anche gli eventi legati alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.

L'ANTEPRIMA

Ad aprire il percorso di Trieste Next 2026 sarà, giovedì 24 settembre alle 18, la proiezione del documentario “Budinich, il pirata della scienza”, dedicato al fisico Paolo Budinich che ha contributo a costruire a Trieste una comunità scientifica internazionale e a darle l’identità di “città della scienza”. Il documentario è prodotto da ReBel Film con il supporto di ICTP, SISSA e FIT e il patrocinio dell'Università di Trieste e dell'Immaginario Scientifico.
Il festival si inaugura ufficialmente venerdì 25 settembre alle 11, con il taglio del nastro in Piazza Unità d’Italia e gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni che promuovono Trieste Next e che hanno contribuito alla sua organizzazione e ai suoi contenuti.

GLI EVENTI SPECIALI TRA KEYNOTE LECTURE E PALCOSCENICO


Tra gli appuntamenti imperdibili, entrambi a cura dell’Università di Trieste, venerdì 25 settembre alle 21 al Teatro Verdi, il festival ospita la keynote lecture di Lambros MalafourisStrange People. How things make us who we are". L'archeoantropologo dell'Università di Oxford si chiede perché siamo l'unica specie a fare della propria esperienza un oggetto di attenzione costante. La risposta, per Malafouris, non sta nel cervello isolato ma nello spazio in cui cervello, corpo e cultura materiale si intrecciano: un concetto che chiama STRANGE, Situated TRANsactional GEnesis. Il sé, spiega, non è qualcosa che possediamo ma qualcosa che facciamo, nella relazione con le cose che ci circondano. Una riflessione che arriva fino al presente, e a una domanda aperta: cosa stanno facendo di noi, oggi, gli algoritmi?
Sabato alle 21 è la volta di “DNA Lo spettacolo che fa suonare la scienza”: una conferenza scientifica che diventa concerto, nata dall’incontro tra i Deproducers e Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. Sul palco, per novanta minuti, la musica dal vivo di Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia e Laura Arzilli si intreccia alla voce narrante del filosofo evoluzionista Telmo Pievani e alle immagini di Marino Capitanio. Il racconto parte dalle origini della vita, dall’abiogenesi alla nascita della pluricellularità, attraversa i duecentomila anni della storia della nostra specie fino alla scoperta del DNA, per arrivare al cancro e agli strumenti con cui la scienza impara a riconoscerlo e contrastarlo. Dal progetto è nato anche il libro di Pievani "DNA. Un codice per scrivere la vita e decifrare il cancro" (Mondadori). «Partiamo dalle origini della vita per arrivare a spiegare la logica perversa delle mutazioni genetiche come il cancro e capire come sconfiggerlo», racconta Pievani.

I PROTAGONISTI DEL WEEKEND

Sabato 26 settembre alle 15 Maria Chiara Carrozza, già ministra dell'Università, dell'Istruzione e della Ricerca e presidente del CNR e oggi docente di Bioingegneria all'Università di Milano Bicocca, presenta "Quanto vale la conoscenza" (Egea): un'occasione per riflettere sulle sfide della ricerca e sul ruolo della ricerca nell’affrontare le sfide globali.
Alle 16.30 la sociolinguista Vera Gheno si confronterà con l'assessora regionale Alessia Rosolen e la rettrice dell'Università di Trieste Donata Vianelli sulla formazione e la condivisione della conoscenza nel corso dell’incontro “Il sapere non è solitario”.

Alle 18 lo psichiatra Vittorino Andreoli, scrittore e osservatore attento dell’animo umano, discuterà, in un incontro curato dall’Università, di "Essere e pensiero” a partire dal suo omonimo libro pubblicato con Marsilio. Andreoli affronta il rapporto tra essere e pensiero dal punto di vista dello psichiatra: il pensiero è una funzione biologica che nasce da neuroni, sinapsi e neurotrasmettitori e si trasforma con l'esperienza grazie alla plasticità cerebrale. Se il cervello è materia, il pensiero è ciò che quella materia produce nella relazione con gli altri: pensiamo perché siamo corpi immersi in un ambiente e in una storia. Da qui le domande aperte: quanto del pensare si possa osservare e misurare, e perché due cervelli con la stessa biologia arrivino a pensieri diversi.

La riflessione sull'intelligenza artificiale sarà uno dei fili conduttori del programma e Nello Cristianini, professore di intelligenza artificiale all'Università di Bath, venerdì 25 settembre alle 18 condurrà il pubblico dentro le prime enigmatiche mappe delle intelligenze artificiali. Il suo nuovo libro Forma mentis (Il Mulino) sarà la bussola per un viaggio ai confini tra filosofia e scienza.

Nicola Marzari, che alla University of Cambridge ricopre la cattedra Cavendish di Fisica, interviene sabato alle 11.30: l’incontro "L'intelligenza nei materiali" (a cura di Elettra Sincrotrone Trieste) guiderà il pubblico in un viaggio nella fisica della materia per comprendere come la materia stessa, a livello atomico, può diventare capace di memoria.
Oreste Pollicino, docente all’Università Bocconi ed esperto di AI policies, venerdì alle 18 con il suo Keynote speech sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel ridefinire la competitività economica, il funzionamento delle istituzioni e il rapporto tra innovazione tecnologica e valori democratici, aprirà l’incontro “AI per chi?”, occasione per conoscere l’esperienza di AgorAI Innovation Hub di
Trieste, che cura l’incontro insieme all’ateneo.
Tutti gli incontri sono accessibili gratuitamente.
Anche quest’anno la maggior parte degli incontri di Trieste Next si potrà seguire anche in diretta streaming sul canale YouTube del festival.
Il programma aggiornato è online www.triestenext.it
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Trieste Next 2026
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