Luigi Naldini è medico e ricercatore di fama internazionale, professore ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Laureato a Torino e dottorato a Roma, ha perfezionato la sua formazione al Salk Institute in California e nel settore biotecnologico negli Stati Uniti. Dal 2008 dirige il San Raffaele Telethon Institute for Gene Therapy (SR-Tiget), centro di eccellenza mondiale nella ricerca e nelle sperimentazioni cliniche. È considerato il “padre della terapia genica con vettori lentivirali”, per averne sviluppato le applicazioni sicure ed efficaci. Il suo lavoro ha reso possibili terapie innovative per malattie genetiche rare come leucodistrofia metacromatica, immunodeficienze e beta-talassemia. È membro dell’EMBO ed è stato presidente della European Society of Gene and Cell Therapy. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Louis-Jeantet Prize for Medicine. Lo Stato italiano gli ha conferito il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. Nel 2025 ha ricevuto l’Assobiotec Award e l’ingresso nella Hall of Fame del Premio Ancalau. La sua attività rappresenta un punto di riferimento globale per la ricerca e l’innovazione in terapia genica.
Luigi Naldini

Luigi Naldini è medico e ricercatore di fama internazionale, professore ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Laureato a Torino e dottorato a Roma, ha perfezionato la sua formazione al Salk Institute in California e nel settore biotecnologico negli Stati Uniti. Dal 2008 dirige il San Raffaele Telethon Institute for Gene Therapy (SR-Tiget), centro di eccellenza mondiale nella ricerca e nelle sperimentazioni cliniche. È considerato il “padre della terapia genica con vettori lentivirali”, per averne sviluppato le applicazioni sicure ed efficaci. Il suo lavoro ha reso possibili terapie innovative per malattie genetiche rare come leucodistrofia metacromatica, immunodeficienze e beta-talassemia. È membro dell’EMBO ed è stato presidente della European Society of Gene and Cell Therapy. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Louis-Jeantet Prize for Medicine. Lo Stato italiano gli ha conferito il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. Nel 2025 ha ricevuto l’Assobiotec Award e l’ingresso nella Hall of Fame del Premio Ancalau. La sua attività rappresenta un punto di riferimento globale per la ricerca e l’innovazione in terapia genica.
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