Francesca Marin

docente di Filosofia morale Università di Padova

Francesca Marin è Professoressa Associata di Filosofia morale presso il Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova. Dal 2018 è Membro del Comitato di Etica per la Pratica Clinica (CEPC) Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Dal 2024 è Presidente del CEPC istituito presso il Centro Servizi A. Galvan di Pontelongo (Padova) e il Centro Residenziale per Anziani “Umberto I” di Piove di Sacco (Padova). Da marzo 2023 è coordinatrice del progetto Etica, Filosofia e Teologia (EFT) della Fondazione Lanza di Padova. Le sue pubblicazioni affrontano temi di filosofia morale, in particolar modo di etica applicata. Tra le principali: Le tre Grazie dell’etica: vulnerabilità, cura e gratitudine (ETS, Pisa 2025), L’agenda della bioetica: problemi e prospettive (Il Poligrafo, Padova 2019), Bioetica di fine vita. La distinzione tra uccidere e lasciar morire (Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2017), Il bene del paziente e le sue metamorfosi nell’etica biomedica (Bruno Mondadori, Milano 2012).

Francesca Marin è Professoressa Associata di Filosofia morale presso il Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova. Dal 2018 è Membro del Comitato di Etica per la Pratica Clinica (CEPC) Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Dal 2024 è Presidente del CEPC istituito presso il Centro Servizi A. Galvan di Pontelongo (Padova) e il Centro Residenziale per Anziani "Umberto I" di Piove di Sacco (Padova). Da marzo 2023 è coordinatrice del progetto Etica, Filosofia e Teologia (EFT) della Fondazione Lanza di Padova. Le sue pubblicazioni affrontano temi di filosofia morale, in particolar modo di etica applicata. Tra le principali: Le tre Grazie dell’etica: vulnerabilità, cura e gratitudine (ETS, Pisa 2025), L'agenda della bioetica: problemi e prospettive (Il Poligrafo, Padova 2019), Bioetica di fine vita. La distinzione tra uccidere e lasciar morire (Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2017), Il bene del paziente e le sue metamorfosi nell'etica biomedica (Bruno Mondadori, Milano 2012).