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A Trieste il lavoro è fatto di ricerca. Lo conferma Trieste Next

La città che ospita la dodicesima edizione di Trieste Next dal 22 al 24 settembre sarà elettrizzata da più di 300 eventi. Conviene andare anche per capire che aria tira nell’ambito dei posti di lavoro nella ricerca, ma nel caso si può seguire la diretta degli eventi sui canali digitali. Trieste, con la dodicesima edizione di Trieste Next (calendario fitto da venerdì 22 a domenica 24 settembre), si conferma città italiana di scienza e di ricerca per eccellenza. Città che ringiovanisce sulla spinta degli studenti che accedono all’Università degli Studi di Trieste (ateneo che il prossimo anno festeggia i cento anni di insegnamenti); con i campus dell’Area Science Park o del Sissa e dei 35 centri di ricerca menzionati dall’assessore all’educazione Maurizio De Blasio. Così, se di lavoro in questo momento si parla a Trieste questo ha a che fare con la ricerca. “205 i dottorati di ricerca post laurea di quest’anno” enumera il rettore dell’Università Roberto Di Lenarda. E con i fondi del Pnrr c’è un’alta richiesta di ricercatori che – ammette Caterina Petrillo presidente di Area Science Park – “non è facile reperire“.

Trieste Next servirà anche a questo: a far conoscere le vere potenzialità di Trieste, città amata da Margherita Hack che fu presidente del Comitato Scientifico della prima edizione di Trieste Next, nel 2012. Ed è bello constatare come la ricerca crei anche una forte economia dell’ospitalità. Facciamo qualche calcolo: 300 scienziati di ampio raggio e settore hanno già in agenda un loro intervento nella città, 300 sono i giudici popolari che domenica 24 settembre voteranno il vincitore del premio Science Book of the Year (i cinque finalisti sono La cura inaspettata, di Alessandro Aiuti e Annamaria Zaccheddu (Mondadori, 2023); Le sfide di Marte, di Paolo Ferri (Raffaello Cortina Editore, 2023); Il male detto di Roberta Fulci (Codice, 2023); Capitalismo carnivoro, di Francesca Grazioli (Il saggiatore, 2023); I superbatteri, di Fabrizio Pregliasco e Paola Arosio (Raffaello Cortina editore, 2023).

Città di confine che non conta più di 200mila abitanti, Trieste ospita per questa occasione anche l’orchestra Ceman porta più di 40 elementi provenienti da 12 Paesi dell’Est Europa. La città sarà elettrizzata in un lungo weekend dove si parlerà dei temi scientifici più caldi: Acqua (si attende Andrea Rinaldo che ha appena vinto l’International Stockholm Water Prize 2023, definito il Nobel dell’Acqua); Biotecnologie (in contemporanea si svolge EuroBioHighTech, il salone dedicato all’innovazione nel biomedicale, nelle biotecnologie e nella bioinformatica nell’area dell’Europa Centro-Orientale e Balcanica); Idrogeno (qui c’è la Hydrogen Valley), cancro primaria sfida delle Scienze della vita; Cambiamenti climatici (si parlerà anche di ghiacciai con Peter Wadhams); Astrofisica; Intelligenza artificiale (Trieste ha una lunga storia di formazione in lingue estere di interpreti); Robotica e Transizione energetica.

Tireranno le fila anche le osservazioni filosofiche/sociologiche di dove sta andando questa nostra società in balia di tecnologie a volte fuori controllo e spesso senza regole (Umanesimo e tecnologia saranno trattati da Maurizio Ferraris, docente di Filosofia teoretica dell’Università di Torino) Se siete interessati a conoscere il parastronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) John McFall a Trieste Next dovete andare o quanto meno collegarvi: chi non potrà recarsi a Trieste può seguire la diretta streaming sui canali di Trieste Next 2023 che anche quest’anno gode di promotori – oltre a quelli locali – Commissione Europea – Rappresentanza di Milano. Tra gli sponsor privati anche il Gruppo Hera nel cui perimetro aziendale fa parte Acegas Aps Amga, multiutility del Comune di Trieste.

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