Corrado Calì è professore associato di Anatomia umana presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino. Laureato in ingegneria biomedica al Politecnico di Torino (2006), si è appassionato alle neuroscienze durante la tesi nel laboratorio di Henry Markram all’EPFL di Losanna. Ha conseguito il dottorato all’Università di Losanna, studiando la modulazione dell’attività sinaptica da parte degli astrociti. Si è poi specializzato nelle tecniche di microscopia elettronica 3D nel laboratorio di Graham Knott (EPFL). Nel 2013 è entrato nel team di Pierre Magistretti a KAUST (Arabia Saudita), combinando microscopia elettronica, ricostruzione 3D e realtà virtuale per studiare la morfologia degli astrociti e il metabolismo cerebrale. Dal 2020 è ricercatore al Neuroscience Istitute Cavalieri Ottolenghi NICO di Orbassano. Nel 2021 ha fondato INTRAVIDES, startup dedicata alla realtà mista (virtuale-reale) per la chirurgia. Dal 2025 è responsabile scientifico del Fonds Clinatec (Grenoble). Conta oltre 60 pubblicazioni internazionali.
Corrado Calì
Corrado Calì è professore associato di Anatomia umana presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino. Laureato in ingegneria biomedica al Politecnico di Torino (2006), si è appassionato alle neuroscienze durante la tesi nel laboratorio di Henry Markram all'EPFL di Losanna. Ha conseguito il dottorato all'Università di Losanna, studiando la modulazione dell'attività sinaptica da parte degli astrociti. Si è poi specializzato nelle tecniche di microscopia elettronica 3D nel laboratorio di Graham Knott (EPFL). Nel 2013 è entrato nel team di Pierre Magistretti a KAUST (Arabia Saudita), combinando microscopia elettronica, ricostruzione 3D e realtà virtuale per studiare la morfologia degli astrociti e il metabolismo cerebrale. Dal 2020 è ricercatore al Neuroscience Istitute Cavalieri Ottolenghi NICO di Orbassano. Nel 2021 ha fondato INTRAVIDES, startup dedicata alla realtà mista (virtuale-reale) per la chirurgia. Dal 2025 è responsabile scientifico del Fonds Clinatec (Grenoble). Conta oltre 60 pubblicazioni internazionali.