Home » Tutti pronti per la sesta edizione del Salone Europeo della Ricerca Scientifica

Tutti pronti per la sesta edizione del Salone Europeo della Ricerca Scientifica

Con la conferenza stampa di oggi, inizia ufficialmente il conto alla rovescia per l’edizione 2017 di Trieste Next. Il tema di quest’anno sarà il mare. Biologia marina, pesca sostenibile, ingegneria navale d’avanguardia, alimentazione, professioni del futuro legate a questa importante risorsa. E ancora, innalzamento dei mari, ricerca in Antartide e molto altro: tutti questi sono i temi che verranno affrontati dal 21 al 23 settembre grazie al sostegno degli istituti di ricerca che costituiscono il cuore del “Sistema Trieste Città della Conoscenza”.

Promotori dell’edizione 2017 sono il Comune di Trieste, l’Università di Trieste, VeneziePost, AREA Science Park, l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati – SISSA. Co- promotori sono la Regione Friuli Venezia Giulia e la Camera di Commercio Venezia Giulia. Con il contributo di Fondazione CRTrieste, la partnership di Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, EuroBioHighTech, Fincantieri e mareFVG e la media partnership di Egea e Il Piccolo.

Grande risalto avrà inoltre quest’anno “Trieste Capitale Europea della Scienza 2020”. Il 21 settembre si terrà infatti la conferenza “Verso Trieste Capitale Europea della Scienza” che offrirà al pubblico alcune anticipazioni sul processo che porterà la città a ospitare nel 2020 l’EuroScience Open Forum (ESOF).

Il calendario completo della manifestazione è disponibile sul sito di Trieste Next, insieme alla lista completa dei relatori con le relative biografie.

I TEMI E I PERSONAGGI PRINCIPALI

Come annunciato oggi alla conferenza stampa, tra gli ospiti di spicco della manifestazione ci sarà Antonio Lazcano, celebre biologo messicano che racconterà il luogo simbolo per lo studio dell’evoluzione della vita, le Galapagos (conosciute anche come “Las Encantadas”), attraverso gli scritti dello scienziato Charles Darwin e dello scrittore Hermann Melville (l’autore di Moby Dick). Sandra Savaglio, astrofisica che si è meritata una copertina su TIME, da anni impegnata anche sul fronte delle pari opportunità nelle professioni scientifiche, terrà un intervento su “donne e scienza” insieme a Eliana Liotta, giornalista e autrice dei bestseller La dieta Smartfood e Il bene delle donne (Rizzoli) e Maria Cristina Pedicchio, presidente OGS. Dominick Salvatore, economista statunitense di origini italiane, famoso anche per la sua opera di divulgazione, parlerà invece di crescita sostenibile ed economia globalizzata in un dialogo con Zeno D’Agostino, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Andrea Illy, presidente illycaffè, e Gianpietro Benedetti, presidente e amministratore delegato Danieli Group. Massimo Sideri, direttore Corriere Innovazione e autore de La sindrome di Eustachio, dialogherà con il rettore dell’Università di Trieste Maurizio Fermeglia, sul tema “Dall’aliscafo allo spazio: l’innovazione made in Italy che non ti aspetti”. E ancora: l’archistar Mario Cucinella, che curerà il Padiglione Italia della Biennale Architettura 2018 dialogherà con il direttore de Il Piccolo Enzo D’Antona; Laura Steindler, ricercatrice di Microbiologia e Biologia marina all’Università di Haifa; Wolfgang Proβ, docente emerito di Letterature comparate dell’Università di Berna, specializzato in ricerche sulla relazione tra letteratura e pensiero sociale e scientifico fra Seicento e Ottocento; Mike Maric, campione mondiale di apnea e coach di Federica Pellegrini.

Il festival si apre ufficialmente giovedì mattina, alle 9.30, con una cerimonia nell’Area Talk di Piazza Unità d’Italia, alla presenza di Angela Brandi, Assessore all’Educazione, scuola, università, e ricerca del Comune di Trieste, Maurizio Fermeglia, Rettore dell’Università di Trieste, Antonio Maconi, Direttore di Trieste Next, Sergio Paoletti, Presidente di AREA Science Park, Maria Cristina Pedicchio, Presidente di OGS e Stefano Ruffo, Direttore della SISSA.

Appuntamento attesissimo è anche quello con la OGS Explora, la nave di ricerca protagonista di molte campagne antartiche, che resterà attraccata di fronte a Piazza Unità d’Italia per tutta la durata della manifestazione. Sarà visitabile gratuitamente da tutti previa prenotazione online.

Nei giorni del festival si terranno anche due importanti iniziative che faranno da ponte tra ricerca e aziende: la fiera di settore EuroBioHighTech e il convegno NEXT Maritime Technologies’ Day. Riguarderanno rispettivamente l’innovazione in campo biomedicale e in quello marittimo.

Come ogni anno saranno poi moltissimi gli appuntamenti in Piazza Unità d’Italia, nei gazebo gestiti dai tanti partecipanti, dove si parlerà di biodiversità marina, rispetto del mare, esplorazioni sottomarine e in ambienti estremi (anche grazie alla realtà virtuale e ai droni sottomarini). Si parlerà anche delle nuove professioni dedicate al mare, dei potenziali farmaci del futuro ricavati dagli organismi marini, di progettazione navale e tanto altro.

Grande spazio avranno anche le attività per le scuole, quest’anno più che raddoppiate rispetto alle edizioni precedenti. I ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I e II grado potranno partecipare a tanti diversi laboratori che spaziano dalla progettazione navale fino alla biologia marina, passando persino per l’osservazione dello spazio (ma sempre partendo dalle onde del mare). Il programma dettagliato delle attività per le scuole (e l’iscrizione online) si trova sul sito di Trieste Next.

Sono inoltre previsti un Caffè delle Scienze e un Caffè delle Lettere, entrambi dedicati al mare. A chiudere la manifestazione ci sarà poi il concerto “Science Concert: Melody of Discovery” a cura di INAF – Osservatorio astronomico di Trieste.

INFORMAZIONI PER I GIORNALISTI 

I giornalisti accreditati avranno accesso alla sala stampa e riceveranno le credenziali per la connessione internet. Per accreditarsi e/o contattare l’ufficio stampa (per interviste e maggiori informazioni) inviare la richiesta a: triestenext2017@medialab.sissa.it

INFORMAZIONI GENERALI 

Il cuore della manifestazione anche quest’anno sarà Piazza Unità d’Italia che ospiterà la tensostruttura con gli stand delle attività e laboratori dei vari enti. Sempre in piazza sarà presente anche l’Area Talk, una struttura dove si terranno molte delle conferenze di quest’anno. Sedi principali per il programma di talk e conferenze saranno il Ridotto del Teatro Verdi, il Teatro Miela, l’Auditorium del Museo Revoltella, mentre le mostre di Trieste Next saranno visitabili in Sala Veruda e Sala Fittke in piazza Piccola. Per maggiori informazioni consultare il sito.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero: data la disponibilità limitata di posti è richiesta la prenotazione online sul sito di Trieste Next. La prenotazione online garantisce l’accesso in sala e posto a sedere fino a 15 minuti prima dell’inizio ufficiale dell’evento; a partire da 15 minuti prima, eventuali posti verranno resi disponibili per chi effettuerà la registrazione in loco.

EVENTI, OSPITI E ARGOMENTI IN DETTAGLIO

Trieste capitale europea della scienza 2020

Quest’anno Trieste occupa un ruolo particolarmente centrale nel panorama della ricerca scientifica europea. Da poco nominata Capitale Europea della Scienza 2020, la città è ora impaziente di conoscere i dettagli del processo che la porterà a ESOF 2020, la conferenza che animerà la città con la presenza di scienziati, ma anche comunicatori della scienza, operatori nel settore della museologia scientifica e molti altri ancora, provenienti da tutto il mondo. È dunque naturale che questo tema trovi ampio spazio in Trieste Next. La conferenza “Verso Trieste Capitale Europea della Scienza 2020” si terrà giovedì 21, al Ridotto del Teatro Verdi, alle 21.00. Ad aprire l’evento, moderato da Alberto Bollis, vicedirettore del quotidiano Il Piccolo, Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste e Antonio Maconi, Direttore di Trieste Next. Seguirà la presentazione del progetto a cura del project manager di ESOF 2020 Trieste Pierpaolo Ferrante; si confronteranno poi sulle opportunità di ESOF Stefano Fantoni, presidente della Fondazione Internazionale Trieste, Maurizio Fermeglia, Rettore dell’Università di Trieste, e Gabriele Beccaria, coordinatore Tuttoscienze de La Stampa.

Esplora l’Explora!

Attesissimo appuntamento di Trieste Next 2017 è quello con la OGS Explora, la “leggendaria” motonave di ricerca geofisica e oceanografica protagonista di numerose campagne di esplorazione antartica. Per l’occasione l’OGS organizza delle visite guidate da martedì 19 a sabato 23: la mattina (ore 10-11) per le scuole e da giovedì 21 a sabato 23 per il grande pubblico (ore 15-17; sabato anche dalle 20 alle 22).

A cosa serve e com’è fatta una nave da ricerca? Cosa fanno i ricercatori a bordo? Perché si studiano i poli? Nel corso della visita guidata il pubblico troverà le risposte a queste e tante altre domande. OGS Explora è una nave di ricerca con capacità oceanica. Di proprietà dell’OGS dal 1989, ha effettuato undici campagne di ricerca in Antartide, quattro campagne di ricerca artiche alle Isole Svalbard e attività di servizio alle imprese che operano nell’offshore in area artica (Canada, Groenlandia, Islanda, Norvegia, Isole Fær Øer). Per motivi di spazio e sicurezza chi volesse visitarla deve prenotare online la visita guidata (gratuita).

Ricerca e impresa

Durante la manifestazione si terranno anche due importanti iniziative dedicate al rapporto fra ricerca scientifica e aziende.

EuroBioHighTech, il primo salone dedicato all’innovazione nel biomedicale, nelle biotecnologie e nella bioinformatica nell’area dell’Europa Centro-Orientale e Balcanica è la fiera specializzata che metterà in comunicazione scienza, innovazione e impresa della piattaforma territoriale di Esof 2020. L’appuntamento internazionale è dedicato quest’anno allo Smart Health e coinvolgerà imprese, enti di ricerca e sistemi sanitari dell’europa Centro orientale e dei Balcani. L’evento, che si terrà dal 21 al 22 settembre, è organizzato da Aries – Camera di Commercio della Venezia Giulia, dalla rete d’imprese BioHighTech-NET, dal CBM – Centro di Biomedicina Molecolare – Gestore del Cluster Smart Health FVG, da Confindustria Venezia Giulia in collaborazione con la Direzione Lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, ricerca e università della Regione FVG, con il sostegno del Pisus, Trieste città attiva – Cultura, turismo, sostenibilità.

Il NEXT Maritime Technologies’ Day, è la vera novità di quest’anno. Si svolgerà il 21 settembre, e riguarderà l’innovazione in campo marittimo. Il convegno, oltre a porre enfasi sui temi della ricerca di frontiera nel settore, creerà opportunità di incontro tra soggetti interessati – aziende del settore marittimo della nostra regione ed enti che si occupano di fare ricerca – per favorire l’utilizzo dei risultati già disponibili per applicazioni pronte per il mercato. L’evento è organizzato da mareFVG, il cluster tecnologico marittimo del Friuli Venezia Giulia.

Un “mare” di conferenze

Giovedì 21, al Ridotto del Verdi, la sera subito dopo l’incontro su ESOF 2020, il famoso biologo messicano Antonio Lazcano terrà una conferenza dal titolo “Viaggio all’arcipelago delle Las Encantadas”. Lazcano metterà a confronto Charles Darwin, il creatore della teoria dell’evoluzione delle specie, e Hermann Melville, l’autore del romanzo Moby Dick. Quasi coetanei, li accomuna anche la loro esperienza a “Las Encantadas”, le Galapagos. Personalità ed esperienze radicalmente diverse quelle dei due grandi uomini: Darwin non era infatti un grande marinaio e visse le isole più da terra che dal mare, mentre Melville amava profondamente gli oceani e vedeva in essi il “riflesso delle anime degli uomini”. Quando si confrontano i loro scritti, spiega Lazcano, si può vedere con quanta differenza si possano manifestare intelligenza e genio. Le nette differenze tra Darwin e Melville permetteranno al biologo messicano di penetrare nel loro mondo di emozioni, intelligenza e cultura, dimostrando come la nostra eredità intellettuale richieda sia la scienza che la letteratura. L’evento è organizzato da INAF- Osservatorio Astronomico di Trieste, in collaborazione con SISSA e sarà moderato dal giornalista scientifico Fabio Pagan.

La conferenza “Donne e scienza” che si terrà venerdì 22 al Teatro Miela alle 18, vedrà protagoniste tre figure di spicco: Sandra Savaglio, astrofisica italiana, oggi all’Università della Calabria, ma che ha lavorato, fra gli altri, all’Istituto Max-Planck di Garching in Germania e alla Johns Hopkins University negli Stati Uniti. Savaglio – che è stata anche protagonista di una nota copertina della rivista americana TIME, dedicata alla fuga di cervelli dall’Europa, e si è a lungo occupata di gender gap nelle carriere femminili all’interno dell’accademia – dialogherà a Trieste Next con Eliana Liotta, giornalista e autrice dei bestseller La dieta Smartfood e Il bene delle donne (Rizzoli), e Maria Cristina Pedicchio, presidente di OGS e docente di Algebra all’Università di Trieste.

Altro ospite di primo piano sarà Dominick Salvatore, economista statunitense, nato in Abruzzo ed emigrato ancora ragazzo a New York. Salvatore è Distinguished Professor della Fordham University di New York, della quale è stato anche Direttore, e consulente per le Nazioni Unite, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Salvatore non ha mai perso i contatti con l’Italia, dove è noto anche in qualità di divulgatore, grazie alla sua partecipazione a trasmissioni televisive come Ballarò e Porta a Porta, e ai suoi editoriali sul Sole24ore. Sua sarà la keynote lecture “Crescita, stagnazione o nuova crisi finanziaria nei paesi avanzati ed emergenti” all’interno del panel dal titolo “Il futuro dei traffici lungo la nuova via della seta”: seguirà poi un confronto tra Zeno D’Agostino, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Andrea Illy, presidente illycaffè, e Gianpietro Benedetti, presidente e amministratore delegato Danieli Group. L’evento si svolgerà venerdì 22, alle 16.30 al Ridotto del Teatro Verdi.

Gli appassionati di architettura non potranno perdere invece l’incontro di venerdì 22 alle 15 (al Ridotto del Verdi) con l’archistar Mario Cucinella che discuterà di Blue Architecture con Enzo D’Antona, direttore Il Piccolo, nell’incontro intitolato “Le città di mare: architettura tra riuso e innovazione”. Cucinella, che è stato di recente nominato direttore del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2018 a Venezia, è noto per il suo interesse e il suo lavoro nell’architettura sostenibile. Proprio la sostenibilità della citta del mare del futuro sarà al centro del suo intervento.

Venerdì 22, al Miela, alle 10, il festival offre uno spazio dedicato a chi ama gli sport acquatici, in particolare l’apnea. Mike Maric, campione di apnea nato a Milano ma di origine istriana (di Rovigno, per la precisione), terrà un intervento dal titolo “Oltre ogni limite: la lezione del profondo blu”. Maric, che ha una laurea e specializzazione in ambito medico, oltre a un master e un dottorato di ricerca, è anche docente all’Università di Pavia. È conosciuto soprattutto come coach per le tecniche di respirazione della campionessa olimpica di nuoto Federica Pellegrini e di altri campioni sportivi. Nel suo intervento Maric racconterà gli aspetti scientifici d’avanguardia nell’allenamento per il nuoto nell’ambito del progetto “Allenarsi per il futuro”.

Altro momento culminante della manifestazione di sabato 23, alle 10 al Ridotto del Verdi, sarà la conferenza “L’avventura italiana in Antartide”, durante la quale ci sarà anche un collegamento in diretta con gli scienziati italiani presso la Stazione italo-francese Concordia. Alla conferenza, curata da OGS con il patrocinio del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide – PNRA, saranno presenti Franco Coren, Mauro Celussi ed Emanuele Lodolo di OGS e Antonio Meloni, presidente della Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide (CSNA). Modererà l’incontro il giornalista Fabio Pagan.

Sempre sabato, ma alle 11.30, Massimo Sideri, editorialista del Corriere della Sera e direttore di Corriere Innovazione, dialogherà con il rettore dell’Università di Trieste Maurizio Fermeglia sul tema “Dall’aliscafo allo spazio: l’innovazione Made in Italy che non ti aspetti” al Teatro Miela alle 11.30. Il tema della presentazione è trattato proprio nell’ultimo libro di Sideri “La sindrome di Eustachio, storia italiana delle scoperte dimenticate” (Bompiani).

“Dal mare le nuove molecole per la nostra vita” è invece il titolo della conferenza che si terrà sabato 23 al Ridotto del Teatro Verdi, alle 11.30, organizzata da ICGEB e moderata dal Direttore dell’Istituto Mauro Giacca. Nel corso di questo incontro si parlerà dei nuovi farmaci provenienti dal mare come risorsa per la medicina del futuro; delle spugne marine, filtri viventi che producono sostanze con proprietà terapeutiche; e di batteri marini, forse gli antibiotici del futuro. Si parlerà inoltre dell’uso delle alghe per la produzione di biocombustibili. Parteciperanno Michael Magri, ricercatore di TG Tere group, Giovanna Romano, ricercatrice della storica Stazione Geologica Anton Dohrn di Napoli, Laura Steindler, dell’Università di Haifa, e Vittorio Venturi di ICGEB Trieste. Di nuovi farmaci provenienti dal mare si parlerà anche nel corso della conferenza “Come il mare aiuta la ricerca contro il cancro” (sabato 23, Museo Revoltella, ore 11.30). Dopo la presentazione dell’AIRC da parte del Presidente regionale Guido Perelli Rocco, Giorgio Mustacchi illustrerà i progressi ottenuti nella lotta contro i tumori e il ruolo della ricerca. Gli interventi successivi di Maurizio D’Incalci e Giannino Del Sal, offriranno una panoramica sulle risorse contro il cancro che vengono dal mare e dalla sua incommensurabile ricchezza biologica.

Le altre conferenze in breve

Nei tre giorni del festival sarà dedicato ampio spazio anche ad altri argomenti. Si parlerà delle nuove prospettive del mercato del lavoro con la conferenza “STEMFORYOUTH: col vento in poppa verso il mondo del lavoro” (giovedì 21, Area Talk, ore 10) e con “Da grande, le professioni del futuro” (venerdì 22, Area Talk, ore 10); l’intervento “Dalla Play Station al fidget spinner: quando il brevetto è (anche) un gioco”, giovedi 21, Area Talk, 11.30, sarà invece dedicato ai brevetti; il nuovo panorama della ricerca in Europa sarà protagonista di “Il viaggio delle idee: la ricerca scientifica ai tempi della Brexit” con Gianni de Fraja, docente dell’Università di Nottingham, e Stefano Amadeo dell’Università di Trieste (giovedì 21, Area Talk, ore 15); lo stesso giorno, al Museo Revoltella, alle 16.30 si parlerà invece di inventiva: “Dove sbarcano le nuove idee: i porti come spazi di innovazione”.

Alle 18 del 21 settembre presso l’Area Talk si parlerà di “innalzamento del livello del mare: quale destino per gli ambienti costieri?”, mentre, sempre alle 18, ma al Museo Revoltella, si discuterà di ricerca scientifica nei paesi in via di sviluppo con “Science diplomacy: a bridge over troubled waters”; venerdì 22, presso l’Area Talk, alle 11.30, ci si chiede invece come Trieste potrebbe diventare una città più “intelligente” dal punto di vista urbanistico, con “Sea and the city: le sfide per la smart city di oggi”; Gianluigi Rozza, della SISSA, spiegherà come i supercomputer sono già il futuro della progettazione navale, con l’intervento “Modelli matematici e calcolo scientifico per navigare verso il futuro” (venerdì 22, Museo Revoltella, ore 10); Appuntamento con i “Droni marini: frontiera della ricerca per applicazioni di frontiera”, venerdì 22, alle 15, presso l’Area Talk. I medici dell’Ospedale Infantile Burlo Garofolo parleranno di “Alimentazione della donna e del bambino e il mare: dagli studi di coorte alla buone pratiche alimentari” (venerdì 22, Museo Revoltella, ore 15); la conferenza “Guardare l’universo con occhi diversi” è dedicata invece ai nuovi telescopi e osservatori per studiare lo spazio in modo sempre nuovo (venerdì 22, Area Talk, ore 16.30).

La straordinaria figura di Josef Ressel, funzionario forestale dell’Impero Austro-ungarico col pallino delle invenzioni, è protagonista dell’intervento “L’eredità di Ressel: dall’elica navale di ieri a quella del futuro” (venerdì 22, Museo Revoltella, ore 16.30). Non si racconterà solo il personaggio storico, ma anche l’evoluzione della sua più celebre invenzione. Il panel è organizzato dal Civico Museo del Mare e da mareFVG. Subito dopo la conferenza su Ressel, all’auditorium del Museo Revoltella si continuerà a parlare dell’evoluzione del settore navale con “L’ingegneria navale del futuro: formazione, produzione, ricerca” (venerdì 22, ore 18).

Conferenza/proiezione è invece quella dedicata al documentario RAI “I segreti del golfo di Trieste” (venerdì 22, Area Talk, ore 18) dei giornalisti Pietro Spirito e Luigi Zannini; durante l’appuntamento “Dal Mediterraneo al Madagascar, la pesca del futuro” (venerdì 22, Museo Revoltella, ore 21) attraverso video, foto e testimonianze, si racconterà lo sfruttamento sostenibile delle risorse marine. Una riflessione filosofica animerà la conferenza “Navigazioni del pensiero: mari del sapere, terre di verità o d’illusione” (sabato 23, Museo Revoltella, ore 9.30) con ospite d’eccezione Wolfagang Proβ, professore dell’Università di Berna autore di molti lavori dedicati alla filosofia della storia e scienze naturali dell’Illuminismo, ma anche a Händel e Mozart; Antonio De Simone della SISSA racconterà (e mostrerà) i risultati delle sue ricerche “bioispirate” in “Micro-organismi marini: dalla biologia alla robotica” (sabato 23, Area Talk, ore 10); ancora sabato, presso l’Area Talk, alle 11.30, Chiara Carminati presenterà il suo libro “La signora degli abissi”.

Sabato 23, al Teatro Miela, alle 15, Maurizio Ambrosini, sociologo dell’Università di Milano, dialogherà con Alessio Fornasin, demografo dell’Università di Udine sul tema “Via mare, via terra. Il lungo cammino dell’umanità”; riflettori puntati sul polpo per la conferenza “Octopus: un organismo marino straordinario per lo studio della biologia” (sabato 23, Area talk, ore 15); chiuderà le conferenze del festival un appuntamento con il cibo: “Alimentazione e salute con i prodotti del nostro mare” (sabato 23, Area Talk, 16.30).

Arte e spettacoli

Accanto ai classici eventi a tema scientifico, Trieste Next propone anche alcuni appuntamenti legati ad arte, sport e spettacolo.

Gli appassionati di arte contemporanea non potranno perdere l’appuntamento di giovedì 21, presso l’Area Talk alle 16.30 con “Un robot affascinato, dipinge il mare”, moderato da Maria Campitelli, presidente del Gruppo 78 (l’associazione culturale che da diverse decine di anni a Trieste si occupa di divulgare l’arte contemporanea). Durante la conferenza, anche attraverso alcuni video artistici originali, si parlerà di intelligenza artificiale e robot che producono arte. Parteciperanno anche Paolo Gallina, docente all’Università di Trieste, ed Eric Medvet, professore di Machine Learning dell’Università di Trieste. L’evento è curato dall’Università di Trieste in collaborazione con l’Università di Udine.

Il robot presentato alla conferenza prolungherà poi la sua performance per tutta la durata di Trieste Next, continuando a “dipingere il mare” in Sala Veruda del Palazzo del Municipio nella mostra Arte algoritmica e robotica. Oltre a questa esposizione in Sala Veruda si potrà anche visitare Storytelling PISUS, una mostra che coniuga suono e immagini a cura di Associazione Kallipolis in collaborazione con il Liceo Artistico “E. e U. Nordio” e Liceo Musicale “Carducci – Dante”. Nella sala Fittke del Palazzo del Municipio si potrà invece visitare Lo spirito del mare, a cura del Liceo Artistico “E. e U. Nordio”.

La “sand art” è invece protagonista dello spettacolo, intitolato ImmagiMare. Animazioni e avventure dai mondi sommersi, proposto da AREA Science Park, reading dedicati al tema del mare accompagnati da disegni di sabbia e musica. I brani letti sono di Pietro Spirito, giornalista e scrittore, i disegni sono dell’artista Nadia Ischia, le letture e la regia di Elke Burul, l’accompagnamento musicale è Max Jurcev. L’appuntamento è per le 20.30 di sabato 23 settembre all’interno del gazebo di AREA Science Park allestito in Piazza Unità d’Italia.

Peace one day show è invece uno spettacolo multiculturale di danze moderne e popolari tradizionali dei paesi di provenienza degli studenti del Collegio del mondo Unito dell’Adriatico. Lo spettacolo viene proposto ogni anno il 21 settembre, per la Giornata Internazionale della Pace e del Cessate il Fuoco, che è anche l’“UWC Day”, l’anniversario dei Collegi del Mondo Unito. Verranno eseguite il haruki (danza dei pescatori giapponesi), il dabkeh (Libano), la kalinka (Russia) e la tarantella. L’evento si terrà alle 17.30 in Piazza Unità d’Italia.

Il 21 settembre alle 17, al caffè Tommaseo, si svolgerà un Caffè delle Scienze in cui si parlerà di biodiversità marina, con i ricercatori dell’OGS, dell’Università di Trieste, e un giornalista scientifico. Il Caffè delle Lettere è previsto invece, sempre al Caffè Tommaseo, il 22 settembre alle 17 e parlerà di “Il mare e gli umanisti: viaggi, allegorie e misteri”. Entrambi gli appuntamenti sono curati dall’Università di Trieste.

Il festival si chiuderà ufficialmente sabato sera, alle 23, presso l’Area Talk, dalle 18, con il concerto “Science Concert: Melody of Discovery” a cura di INAF – Osservatorio astronomico di Trieste. Più che un concerto si tratterà di una vera e propria performance: pillole di scienza e aneddoti sulla natura che ci circonda si alterneranno a momenti di musica. Lorenzo Pizzuti, vincitore del premio Famelab 2016 e dottorando in fisica dell’Università di Trieste, e gli altri musicisti (chitarra, pianoforte, basso, batteria, violino, sax, voce) porteranno il pubblico verso la fine di Trieste Next 2017 in un mix di generi musicali, novità e curiosità fra arte e scienza.

Come ogni anno il cuore pulsante di Trieste Next saranno gli appuntamenti negli stand in piazza, con un’ampissima offerta di miniconferenze, laboratori, attività di animazione, spettacoli, attività hands-on e molto altro ancora. Tutto animato dalle centinaia di giovani animatori provenienti dagli istituti triestini e da tutt’Italia.

Negli spazi di Piazza Unità d’Italia si svolgeranno anche le attività per le scuole. Particolarmente ricco il programma previsto quest’anno per i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, ampliato ulteriormente rispetto alla già ricca proposta delle edizioni precedenti. Gli enti presenti nei gazebo offriranno alle classi laboratori sui più vari temi: il mare visto attraverso la realtà virtuale, esperimenti di biologia molecolare, la propagazione delle onde sismiche nel mare e molto altro ancora. Il programma dettagliato e l’iscrizione online si trovano sul sito di Trieste Next.

In Piazza saranno presenti gli spazi di: Università di Trieste, Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS, Scuola internazionale Superiore di Studi Avanzati – SISSA, INAF – Osservatorio astronomico di Trieste, AREA Science Park con Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie – ICGEB ed Elettra Sincrotrone Trieste, Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” – ICTP e mareFVG, Fondazione ITS A. Volta per le Nuove Tecnologie della Vita e Fondazione ITS Accademia Nautica dell’Adriatico. Il programma di “Trieste Next per le scuole” è curato da Immaginario Scientifico, il science centre di Trieste, da decenni impegnato nella didattica scientifica informale con le le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.

Tutti gli stand offriranno una vasta selezione di laboratori. Per maggiori informazioni sul calendario e le attività consultare il programma online sul sito di Trieste Next.

Le attività in piazza nel dettaglio

Gazebo Università di Trieste

Nello spazio dedicato all’ingegneria navale si affronteranno tre temi: la nave e le onde, con sessioni dal vivo di simulazione idrodinamica; la progettazione navale integrata, dove gli ospiti potranno navigare dentro al modello di una nave o piattaforma offshore grazie a degli occhiali per la realtà virtuale; le tecnologie per la nave del futuro, dove si potrà partecipare ad alcuni interventi con gli esperti.

Ci sarà poi un altro spazio dedicato alla realtà virtuale, con il sistema SIDRAN (Sistema Immersivo per il Design Rewiev in Ambito Navale) che porterà il visitatore nel cuore della progettazione navale d’avanguardia. Sarà qui possibile una visita virtuale, da fare anche in gruppo, dentro una camera oscura per un’esperienza veramente immersiva.

L’ingegneria per la biomedicina è protagonista del terzo spazio dell’Università: quest’area, curata dal gruppo di bioingegneria, sarà principalmente dedicata agli studi di fluidodinamica del nostro organismo, ossia dell’uso delle simulazioni al computer per capire come si muovono i liquidi del nostro corpo, composto al 70% di acqua. Sempre in questo spazio si parlerà anche di “stimolazione transcranica” e di metodologie innovative basate su sensori indossabili e smartphone.

Il quarto spazio dell’Università è dedicato alla vita nel mare in Antartide e propone un viaggio virtuale in questo ambiente estremo: si nuoterà nel mare glaciale, si visiterà una tenda antartica e ci si potrà mettere nei panni di un ricercatore.

Un altro viaggio virtuale, questa volta in un mare più mite, è quello proposto nello spazio numero 5, che offrirà un percorso interattivo che farà scoprire al visitatore le attività e la strumentazione che si usa per il monitoraggio dell’ambiente marino: si potranno dunque fare immersioni virtuali nella barriera corallina, voli con i droni, e navigazioni subacquee con i ROV sottomarini.

Allo studio della biologia marina è dedicato il sesto spazio dell’Università, in particolare alla protezione dell’ambiente marino. Il Dipartimento di Scienze della vita propone “Clean Sea Life. Tutti insieme per un mare pulito”, un progetto di sensibilizzazione sul problema dei rifiuti marini. I visitatori potranno anche aderire al progetto, impegnandosi a fare ogni giorno qualcosa per tenere il mare pulito. Nello stesso spazio si potranno anche conoscere meglio le foreste di alghe e i coralli marini costieri e l’impatto delle attività dell’uomo su questi delicati sistemi. Uno spazio espositivo sarà dedicato alle meduse e si potrà anche scoprire come gli organismi marini percepiscono il loro ambiente. Un altro team invece illustrerà al pubblico gli animali marini che possono nuocere alla salute umana.

Singolare poi è lo spazio intitolato “Perché sei qui? Naviga con noi sulle rotte della conoscenza”. Si tratta di uno spazio espositivo interattivo, realizzato nell’ambito del progetto europeo STEMFORYOUTH, che mira a migliorare le prospettive di lavoro dei giovani, per indirizzarli verso le carriere scientifiche. Nello spazio in Piazza Unità si possono scoprire le professioni che hanno reso possibili alcune scoperte scientifiche e i loro utilizzi nel mondo del lavoro.

Nello spazio intitolato “Con la forza del pensiero” si potranno addirittura guidare delle piccole automobili con la mente, grazie a dei dispositivi indossabili che collegano l’attività elettrica del cervello con i piccoli veicoli. Queste tecniche innovative nel futuro potrebbero rivelarsi di grande aiuto per le persone immobilizzate da traumi spinali.

L’ultimo spazio dell’Università infine è dedicato all’Arte algoritmica e robotica che illustra le nuove prospettive della robotica nella produzione artistica, con esempi di “arte algoritmica”.

Gazebo OGS

Lo stand dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica Sperimentale – OGS ruoterà tutto intorno al mare, ai suoi segreti e a come come tutelarlo, in collaborazione con il WWF Area Marina Protetta di Miramare, che sarà presente insieme a OGS in Piazza Unità d’Italia.

Negli spazi ci sarà l’occasione per immergersi nelle attività di ricerca legate al mare, incontrare i ricercatori e scoprire gli strumenti che vengono utilizzati per studiare e salvaguardare mare e oceani. I visitatori potranno apprezzare la biodiversità dell’Adriatico, scoprire i delicati equilibri che la regolano, conoscere l’origine delle isole di plastica e vedere da vicino come gli alianti sottomarini e le stazioni di monitoraggio galleggiante siano preziosi alleati per difendere la salute del mare. Inoltre, verranno mostrati modellini di meduse e di alcuni pesci e, per consentire la partecipazione più ampia possibile di tutti alle attività di divulgazione, verrà esposto anche “il mare da toccare” un plastico tattile del fondale marino per non vedenti.

Nel gazebo di OGS verranno inoltre offerte due attività laboratorio (su prenotazione), entrambi per le scuole secondarie di I e II grado: “Dalle onde sismiche alle onde del mare”, sui terremoti, e “La rete alimentare marina”, dedicato alle reti trofiche marine con un focus speciale sul plancton. Per maggiori informazioni e prenotazioni consultare il sito di Trieste Next.

Lo stand OGS, infine, sarà anche il punto di riferimento per le scoprire l’OGS Explora: per chi verrà ad accreditarsi alle visite, ma anche per chi salirà a bordo prenotando la visita sul sito di Trieste Next e per chi approfitterà di scoprila attraverso un’esperienza immersiva, grazie a “Antartide 360”. “Antartide 360” è un video di realtà virtuale che mediante l’apposito visore permetterà di scoprire e “vivere” la più recente spedizione scientifica in Antartide, come se si fosse “a bordo” della nave OGS.

Nella sala Veruda di Palazzo Costanzi, OGS e Area Marina Protetta di Miramare curano inoltre una mostra fotografica dal titolo “Con la testa sott’acqua”, con foto subacquee degli organismi dell’Alto Adriatico. La mostra verrà inaugurata lunedì 19 settembre alle 15.

Gazebo SISSA

Lo stand della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati – SISSA sarà dedicato all’attività di SISSA per la SCUOLA, che organizza tutto l’anno visite guidate per le scuole nei laboratori della Scuola.

I visitatori dello stand saranno accolti da giovani scienziate e scienziati che introdurranno le classi e i visitatori ai loro campi di ricerca. Verranno affrontati il funzionamento del cervello e le tecniche per visualizzarlo, la matematica come strumento di ricerca, la fisica dell’Universo e delle strutture subnucleari.

Per le classi delle scuole primarie e medie inferiori saranno organizzati dei laboratori in fisica, matematica e neuroscienze declinate secondo il tema centrale della manifestazione. Oltre ai laboratori per il pubblico del pomeriggio verranno organizzate sessioni partecipative utilizzando i discussion game su argomenti di scienza contemporanea.

Gazebo AREA Science Park

Ricerca e innovazione sono i protagonisti del grande laboratorio allestito in Piazza Unità da AREA Science Park. Un viaggio alla scoperta delle realtà del parco scientifico e tecnologico di Trieste con una particolare attenzione al tema del mare. Numerosi i laboratori e le imprese coinvolte, a partire dall’ICGEB, il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica, ed Elettra Sincrotrone Trieste, che propongono attività, giochi ed esperimenti per coinvolgere il pubblico. Dalla biologia marina ai sistemi elettronici per la nautica, dalle scienze naturali e dell’ingegneria per la protezione e gestione della risorsa acqua ai servizi per la tutela dell’ambiente marino.

Adulti e bambini che visiteranno il grande gazebo AREA avranno modo di scoprire la bussola delle startup, proposta dall’incubatore certificato di AREA Science Park, l’equipaggio della ricerca di Welcome Office e il giroscopio delle aziende, spazio allestito in collaborazione con Astra Yacht Idrostudi, ITS Energy, Shoreline. Sarà inoltre possibile giocare con “La rotta dell’innovazione”, una vera e propria caccia al tesoro alla scoperta delle realtà del parco scientifico e tecnologico. Famiglie e bambini risponderanno a semplici domande e parteciperanno a giochi ludo-didattici per ottenere l’adesivo che gli permetterà di completare la mappa. Solo così si potrà raggiungere l’ambìto tesoro.
Nello spazio “Elettra, un mare di esperimenti”, curato da Betta e gli Scienziati Pazzi, il pubblico potrà scoprire la magica storia dei fotoni energetici. “Vuoi diventare acrobata? Cerchiamo proprio te! Fai un provino per un numero di fotoemissione”: storie, racconti e giochi/esperimenti con la luce attendono tutti nello stand di Elettra, per scoprire – insieme ai ricercatori del sincrotrone – un nuovo modo di guardare al futuro e alle sue sfide.
ICGEB propone al pubblico attività e approfondimenti su temi che sono oggetto della ricerca condotta nei suoi laboratori. Si esplorerà la biologia molecolare partecipando ad alcuni semplici esperimenti di base, adatti a un pubblico eterogeneo. Fra le tante attività proposte si potrà: estrarre il DNA dalla propria saliva; visualizzare le cellule della mucosa della bocca e i batteri su piastre di coltura; colorare le radici delle piante; fare esperimenti di fisica di base, declinati sul tema di Trieste Next 2017, il mare. In “soluzioni microbiche per l’agricoltura sostenibile”, gli scienziati di ICGEB mostreranno come i batteri possono colonizzare gli organismi viventi, causando sia malattie che effetti benefici e possono essere utilizzati sia come biopesticidi che come biofertilizzanti. Ci si concentrerà in particolare sulla pianta del riso, alimento base per più di metà della popolazione mondiale, e ai batteri associati.

Si parlerà inoltre di cura dell’infarto con la biologia molecolare, uno dei principali ambiti di ricerca condotta nei laboratori di ICGEB, dove si sviluppano approcci terapeutici per contrastare insorgenza e progressione delle principali malattie che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni come l’infarto del miocardio, la cardiopatia ischemica e lo scompenso cardiaco. I progetti mirano a comprendere la formazione dei vasi sanguigni ma anche la rigenerazione cardiaca e l’invecchiamento. Nello spazio in piazza si approfondirà in particolare il ruolo delle molecole sintetiche ricavate dagli organismi marini e il loro utilizzo a livello terapeutico. Quest’anno le attività di ICGEB approfondiranno inoltre tematiche inerenti al tema di Trieste Next “Il mare”. Si porteranno infatti in piazza esperimenti che riguardano batteri che vivono nel mare e gli esperimenti che usano la Green Fluorescent Protein, la proteina espressa nella medusa Aequorea victoria largamente usata in tante attività di laboratorio.

Non mancherà di destare curiosità l’installazione “100 milioni di anni fa: il mare del Carso”: grazie a un’innovativa tecnologia si potrà, con l’uso di speciali schermi da 50 pollici e senza occhialini, visionare un acquario virtuale con la perfetta ricostruzione 3D dell’ambiente marino di 100 milioni di anni fa, fra rocce, vegetazione e pesci ormai scomparsi. Il progetto è stato sviluppato, in collaborazione con la Cooperativa Gemina, da Evolving, impresa che ha mosso i suoi primi passi nell’incubatore Innovation Factory di AREA Science Park.

Uno spazio è dedicato anche al futuro e alle possibilità lavorative offerte in Regione con la Fondazione ITS A. Volta per le Nuove Tecnologie della Vita, che dal 2014 è impegnata nell’alta formazione di professionisti del biomedicale di domani, esperti di realtà virtuale e aumentata, stampa 3D e piattaforme di IoHT – Internet of Health Things. In piazza il pubblico potrà toccare con mano i modelli realizzati con la stampante 3D e immergersi in esplorazioni virtuali grazie ai visori 3D.

La giornata di sabato sarà totalmente dedicata a laboratori e attività sul tema del mare, realizzati in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. È in programma un ricco calendario di eventi: dai laboratori di sand art a quelli di cartotecnica attività per bambini e famiglie frequentatori delle coste e amanti del mare sugli eco-comportamenti (prenotazioni sul sito di Trieste Next). Alle 20.30, sempre nello stesso spazio, è in programma la performance “ImmagiMare. Animazioni e avventure dai mondi sommersi”, reading dedicati al tema del mare accompagnati da disegni di sabbia, con testi originali di Pietro Spirito, disegni di Nadia Ischia, letture e regia di Elke Burul, Musica Max Jurcev.

Gazebo INAF

Le attività nello stand in Piazza Unità d’Italia di INAF- Osservatorio Astronomico di Trieste sono svolte con la collaborazione di Science Industries, un’associazione che si occupa di animazione scientifica. In questo spazio verranno proposti degli approfondimenti su fenomeni fisici e tecniche di osservazione astronomica che possono essere raccontati al pubblico partendo dal mare e dall’acqua.

Il primo gioco proposto spiega l’interferometria, una tecnologia che sfrutta le interferenze fra le “onde” e che permette di visualizzare l’Universo nei suoi diversi aspetti (le stelle, gli oceani, le onde sismiche ecc.), partendo dal moto ondoso. Cosa hanno in comune le onde dell’oceano e ALMA, il più grande interferometro per osservazioni astrofisiche? Osservando il comportamento delle onde quando incontrano un oggetto, si capirà come è possibile studiare la nascita delle stelle nell’universo primordiale e ottenere immagini dettagliatissime della formazione di stelle e pianeti.
Il secondo gioco proposto spiegherà in maniera semplice e divertente lo scattering e l’assorbimento della luce. Perchè il mare è blu? Perchè al tramonto il cielo è rosso? Di cosa sono fatte le stelle? Domande molto diverse tra loro, troveranno risposta nello stesso fenomeno fisico: l’interazione della luce con la materia. Con un semplice esperimento si scoprirà come gli astrofisici riescono a studiare la composizione chimica degli oggetti nell’universo usando la luce.
Gazebo ICTP

Il Centro Internazionale di Fisica Teorica sarà presente in piazza con il gazebo “Science picnic”. Due sono le attività proposte da ICTP: un laboratorio didattico e un exhibit interattivo.

“Che fisica spaziale! /Augmented reality sandbox” è un laboratorio in cui grazie a semplici razzi costruiti (e lanciati!) dagli studenti è possibile esplorare sperimentalmente i fondamenti delle leggi della dinamica, della balistica e dell’aerodinamica. I partecipanti inoltre potranno costruire ambienti terrestri che, grazie a sensori 3D e algoritmi di calcolo al computer, si animano con una mappa topografica in tempo reale generata dal computer e proiettata sulla sabbia; una simulazione in realtà aumentata che permette di analizzare diversi aspetti del territorio – compresa la sua interazione con l’acqua generata virtualmente – e di comprendere come si legge una mappa topografica.

“Il meteo in una scatola” è invece in exhibit interattivo gli studenti possono effettuare diversi esperimenti per comprendere alcuni fenomeni meteorologici che hanno luogo nell’atmosfera terrestre e negli oceani.

I droni marini di mareFVG

Il cluster Tecnologico marittimo del Friuli Venezia Giulia (mareFVG) sarà presente in piazza con uno spazio dedicato ai droni marini. Saranno visibili i prototipi dei robot Proteus, aPad e MARC, concepiti per esplorare gli ambienti più estremi, come i ghiacci polari. Animatori e video aiuteranno a comprenderne la progettazione e l’utilizzo per la ricerca in ambito marino e marittimo. Nello stand saranno presenti i ricercatori dell’Istituto di Studi sui Sistemi Intelligenti per l’Automazione del CNR di Genova e dell’Istituto di Robotica dell’Università di Zagabria (UNIZG-FER), le due realtà che hanno realizzato i prototipi. Verrà anche presentata una piattaforma autonoma di superficie (“Pladypos”) e i risultati di alcuni progetti europei nel campo dei ROV sottomarini.

LE DICHIARAZIONI

Angela Brandi, Assessore all’Educazione, scuola, università e ricerca del Comune di Trieste

“Siamo orgogliosi di presentare questa sesta edizione di Trieste Next. La città di Trieste dimostra con questa manifestazione di saper valorizzare il prezioso patrimonio scientifico di cui è dotata e che le consente, oggi ancora più che in passato, di avere una visibilità e un riconoscimento internazionali, grazie alla fitta rete di relazioni promossa dall’amministrazione locale. Il tema di quest’anno, il mare, rappresenta forse meglio di ogni altro il legame tra città, scienza e impresa, oltre che uno dei motori fondamentali per lo sviluppo economico e culturale del territorio”. 

Maurizio Fermeglia, Rettore Università degli Studi di Trieste

“L’Università degli Studi di Trieste è particolarmente lieta di contribuire anche quest’anno all’organizzazione della manifestazione scientifica Trieste Next. L’ateneo triestino è felice di mettere a disposizione decine e decine di docenti e ricercatori di elevato profilo scientifico e culturale, che si metteranno a disposizione con gli illustri ospiti che raggiungeranno Trieste da tutta Europa, per dibattere, divulgare approfondire questi temi con il grande pubblico, il quale ha sempre affollato le nostre sale, nei seminari, conferenze, eventi artistici e rappresentazioni teatrali”.

Antonio Maconi, Direttore Trieste Next

La sesta edizione di Trieste Next-Festival della Ricerca Scientifica si svolge all’indomani della nomina della Città di Trieste a Capitale Europea della Scienza 2020: un riconoscimento importante che è anche un progetto di lavoro al quale Trieste Next intende contribuire, essendo un progetto che fin dalla sua prima edizione, nel 2012, aveva scelto il claim “Salone Europeo della Ricerca Scientifica” per sottolineare la propria proiezione non solo su un ambito nazionale ma soprattutto europeo. In questi sei anni, a Trieste, si è costruito – attorno a quella che è diventata forse la più importante manifestazione nazionale sulla ricerca scientifica – una comunità di intenti tra soggetti diversi che però hanno sempre avuto chiare due questioni di fondo. La prima è che mondo dell’impresa e ricerca scientifica devono dialogare costantemente per accrescere la competitività del Paese. La seconda è che il “sistema Trieste” non è un sistema chiuso e autoreferenziale ma deve dialogare con il mondo ed essere parte di un contesto europeo. Attorno a questi due assi, si è realizzata – in un crescendo culminato ora nella nomina ESOF – una convergenza non scontata tra le istituzioni locali e regionali, tra le due università e i centri scientifici, tra il tessuto delle imprese e le associazioni di categoria che si è concretizzata in modo evidente in questa edizione del Festival.

Sergio Paoletti, Presidente AREA Science Park

“L’innovazione è da sempre la nostra parola chiave e lo è anche quando parliamo di mare, un’enorme risorsa per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio. Pensiamo alle tecnologie e alle biotecnologie marine, ai trasporti e alla logistica, tutti settori in cui l’innovazione e la ricerca possono apportare benefici tangibili, concreti. Sono ambiti a cui ci dedichiamo, assieme ad altri partner, locali e non,  con l’obiettivo di realizzare la strategia del ‘Blue Growth’ in accordo con le direttive europee, con quelle regionali della SS3 e seguendo il forte stimolo dei cluster nazionali”.

Maria Cristina Pedicchio, Presidente OGS – Istituto nazionale di Oceanografia sperimentale di Trieste; docente di Algebra, Università degli Studi di Trieste

“L’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS è lieto di partecipare nuovamente a Trieste Next. Quest’anno ne siamo anche promotori, in quanto il tema dell’evento rimanda alle attività dell’Ente, da sempre legato al mare. Oggi, la cosiddetta “economia blu” è cruciale per la produzione di valore e di occupazione e lo sarà sempre di più. Coinvolge infatti tanti settori, dalle biotecnologie alle energie rinnovabili, dal turismo marittimo e costiero alla costruzione e riparazione di imbarcazioni, dalla logistica all’acquacultura e pesca, dall’utilizzo dei minerali alle estrazioni off-shore. Infine, OGS crede nello scambio di esperienze tra gli scienziati di varie discipline e Paesi, che saranno al centro di Trieste ESOF 2020 e anticipate proprio a Trieste Next”.

Stefano Ruffo, Direttore SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati

“La SISSA rinnova il suo sostegno a Trieste Next, importante appuntamento che si inserisce oggi in una prospettiva pluriennale. Guardando a ESOF 2020, con eventi come questo Trieste esprime al meglio la sua vocazione di città della scienza pronta a cogliere le sfide future nella ricerca, nell’innovazione, nella comunicazione scientifica. La Scuola aderirà all’evento con iniziative diverse, tra cui la partecipazione di mathLab, realtà che si occupa di ricerca e trasferimento tecnologico, in particolare, nel campo del trasporto marittimo”.

Debora Serracchiani, Presidente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

“Trieste Next rappresenta al meglio la vocazione del Friuli Venezia Giulia improntata alla conoscenza e all’innovazione e resa operativa dalla rete creata dall’Amministrazione regionale assieme alle nostre tre Università (Trieste, Udine e SISSA), agli istituti di ricerca e ai Poli tecnologici. Una collaborazione sinergica che ha il compito strategico di accompagnare il tessuto delle imprese nella crescita e nello sviluppo, sostenendole in quei processi di cambiamento necessari a favorire una competitività finalizzata alla qualità del prodotto. In questo senso Trieste Next, anno dopo anno, ha conseguito l’obiettivo di avvicinare il mondo delle aziende a quello della ricerca, valorizzando il ruolo di quei giovani che, attraverso lo studio e il sacrificio, hanno intrapreso con coraggio un percorso professionale proiettato verso il futuro”.

La rete dei partner

Promotori: Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, VeneziePost, AREA Science Park, Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati – SISSA

Copromotori: Regione Friuli Venezia Giulia, Camera di Commercio Venezia Giulia

Con il contributo di: Fondazione CRTrieste

Media Partner: Il Piccolo, Egea

Partner: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, EuroBioHighTech, Fincantieri, mareFVG

In collaborazione con: Alpe Adria – logistic and intermodal services, Bosch, Ranstad, Allenarsi per il Futuro, CAMST, Engie, FIT-Fondazione Internazionale di Trieste, PNRA – Programma nazionale di ricerche in Antartide, WWF Area Marina Protetta di Miramare, Tripmare

Con la partecipazione di:

AIRC-Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro; ANVOLT-Associazione Volontari Lotta contro i Tumori, sede di Trieste; ARPA FVG-Stato dell’Ambiente, Qualità delle acque marine e di transizione; Arsenal; Associazione Kallipolis; Cartotecnica Favini; Clean Sea Life; Civico Museo del Mare; CoNISMa; DHI-Danish Hydraulic Institute; ELETTRA Sincrotrone Trieste; ETP-Ente Tutela Pesca, Regione FVG; Fincantieri Oil&Gas; FIT-Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze; Fondazione Cetacea; Fondazione Italiana Fegato; Fondazione ITS A. Volta per le Nuove Tecnologie della Vita; Fondazione ITS Accademia Nautica dell’Adriatico; Fondazione Umberto Veronesi; Gruppo 78; IBM Watson; ICGEB International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology; ICTP-The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics; Immaginario Scientifico; INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica Osservatorio Astronomico di Trieste; INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Sezione di Trieste; Intergraph; IRCCS materno infantile Burlo Garofolo; K-LAser; Legambiente; Liceo Artistico “Enrico e Umberto Nordio” di Trieste; Liceo Musicale “Carducci-Dante” di Trieste; Manifattura Crespi; Marine Biology Station Piran (NIB); MedSharks; MPNetwork; Newronika; PAG_Progetto Area Giovani, Comune di Trieste; Parco Nazionale dell’Asinara; Prochild Onlus; ROC-POP-LIFE; Sidran; Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN); STEMFORYOUTH; TWAS The World Academy of Sciences for the advancement of science in developing countries; Università del Salento; Università di Udine; VIVOBAREFOOD.

Organizzazione e curatela: Goodnet – Territori in rete

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.