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Trieste, al via il patto scientifico Trieste Next–Esof 2020

Il Piccolo / di Massimo Greco

Next, festival della ricerca scientifica, riaprirà i battenti giovedì 21 settembre e li chiuderà sabato 23 settembre. L’edizione 2017 sarà intitolata “Science and the sea. Un mare di scienza”, in quanto concentrerà l’attenzione sugli aspetti scientifici, economici, tecnologici geopolitici legati alle grandi distese acquee.

Tra le vedette del prossimo settembre la nave di ricerca “Ogs Explora”, a bordo della quale saranno organizzate visite guidate: l’unità – riporta il sito – è lunga 73 metri, ha una stazza lorda di 1.400 tonnellate e può raggiungere una velocità di 11 nodi; può ospitare 24 ricercatori e tecnici, oltre ai 18 membri dell’equipaggio.

La nave ha effettuato dieci campagne di ricerca in Antartide, quattro campagne di ricerca artiche alle Isole Svalbard e attività di servizio alle imprese che operano nell’offshore in area artica.

L’altro spunto, su cui convergeranno idee e relatori della manifestazione, riguarderà l’opportunità, conseguita recentemente da Trieste, di essere capitale europea della scienza nel 2020. Il mare e l’Esof 2020 (Euroscience open forum) saranno al centro della conferenza stampa di presentazione, in programma il 12 settembre, alla quale parteciperanno gli enti organizzatori e supporter dell’iniziativa.

Comune, Università, VeneziePost (editore con sede a Padova), Area Science Park, Sissa, Ogs sono in prima linea. Inoltre appoggiano Next la Regione Fvg e la Camera di commercio trestina. Il “salone europeo della ricerca scientifica” – come ambisce a essere Next – allestirà un “villaggio” in piazza Unità e utilizzerà una serie di sale, messe in buona parte a disposizione dal Comune.

Il programma ormai è a buon punto. Il comitato scientifico, che è presieduto dal rettore Maurizio Fermeglia, conta di annoverare, tra le presenze di richiamo, un economista di fama mondiale, in grado di precisare i grandi contesti geopolitici, a cominciare da quello mediterraneo, con particolare riferimento al Medio Oriente e al Canale di Suez.

Confermati gli spazi di confronto tra ambiti della ricerca e mondo dell’economia, attraverso il coinvolgimento delle associazioni imprenditoriali del Nordest. Laboratori aperti al pubblico ed esposizione di prodotti innovativi evidenzieranno la natura divulgativa di Next. L’impianto della manifestazione – come allo stesso Fermeglia preme sottolineare – prevede anche spettacoli teatrali, momenti d’incontro tra cultura scientifica e umanistica, come attesta la presenza nel panel dei relatori di scrittori, docenti di lingue classiche e di filosofia.

L’impegno del Comune è stato tecnicamente ribadito dalla delibera illustrata mercoledì scorso in giunta dall’assessore all’Educazione Angela Brandi, che stanzia oltre 81 mila euro per sostenere la realizzazione della manifestazione. L’intervento municipale è di prevalente carattere logistico: allestimento delle tensostrutture, parcheggi riservati (piazza Piccola, largo Granatieri, via Muda Vecchia, piazzale Straulino), sale-convegno (Revoltella, Bazlen, ex Pescheria), impianti audio-video, promozione dell’evento, parte del servizio di trasporto sono i più significativi capitoli dell’apporto comunale.

Le premesse della delibera, che riprende la vittoriosa candidatura a Esof 2020, motivano le ragioni della partecipazione, in coerenza con il protocollo d’intesa “città della conoscenza” recepito in maggio dall’esecutivo comunale: la centralità di Trieste rispetto la ricerca scientifica nazionale, il potenziamento della rete tra le grandi strutture ospitate nel territorio, la comunicazione – a livello nazionale ed europeo – delle potenzialità delle istituzioni di ricerca situate nel capoluogo giuliano.

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