venerdì 25 settembre 2020 / ore 15:00 - 16:15
— Area Talk
Piazza Unità d'Italia, Trieste, Italia
L’EVOLUZIONE DELLA VITA: LA STRAORDINARIA STORIA DEL SANGUE DALLA SUA COMPARSA ALLA SUA APPLICAZIONE IN INGEGNERIA TISSUTALE
Intervengono
Federico Berton, dirigente medico SC (UCO) Clinica di Chirurgia Maxillo-facciale e Odontostomatologia Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina-ASUGI
Fulvia Costantinides, dirigente medico SC (UCO) Clinica di Chirurgia Maxillo-facciale e Odontostomatologia Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina-ASUGI
Luca Giovanni Mascaretti, direttore Medicina Trasfusionale Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina-ASUGI
Roberto Rizzo, ricercatore in Malattie odontostomatologiche Università di Trieste
Claudio Stacchi, docente di Malattie odontostomatologiche Università di Trieste
Francesco Zaja, docente di Malattie del sangue Università di Trieste, direttore SC Ematologia Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina-ASUGI
Modera
Vanessa Nicolin, docente di Anatomia umana e responsabile Laboratorio di ricerca Bone Lab Università di Trieste
Se ci chiedessero di definire lo stato fisico del sangue dovremo dire che si tratta di un figurato in sospensione colloidale. Questa definizione non è però esaustiva se guardiamo all’evoluzione degli esseri viventi che, a un certo punto del loro lungo viaggio evolutivo, si trovarono davanti alla decisione cruciale di uscire dall’acqua per colonizzare la terra ferma. Sicuramente questo li pose di fronte a un gran dilemma: come respirare fuori dall’acqua? Questo quesito rappresenta l’inizio del viaggio proposto durante il talk: si analizzano gli albori della storia geologica cercando di capire insieme lo sviluppo di questo tessuto, la sua funzione e la sua applicabilità toccando con una mano il futuro della medicina e della rigenerazione tissutale, affrontata da diversi esperti che ne fanno uso clinico quotidianamente. L’argomento viene affrontato conducendo il pubblico via via nell’applicazione delle nuove tecnologie, che fanno riferimento ai progressi dell’ingegneria tissutale, tramite l’identificazione di nuove strategie tra cui spicca l’utilizzo di “concentrati piastrinici” che rappresenta un interessante e innovativo approccio clinico.
A cura di Università di Trieste, in collaborazione con Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina-ASUGI