sabato 25 settembre 2021 / ore 16:30 - 17:45
— Museo Revoltella
Via Armando Diaz, 27, Trieste, Italia
ABITARE LA PROSSIMITÀ
Intervengono
Claudio Bertorelli, fondatore Asprostudio
Ezio Manzini, presidente DESIS Network, autore di Abitare la prossimità(Egea)
Ivana Pais, docente di Sociologia Università Cattolica di Milano
Conduce
Filiberto Zovico, fondatore ItalyPost
La città dei 15 minuti? Per esistere (e resistere) deve fondarsi su tre pilastri fondamentali: comunità, cura e innovazione digitale. Concetti diversi, talvolta lontani, ma che non possono prescindere gli uni dagli altri nel dare vita a un futuro davvero a misura d’uomo. Una popolazione sempre più anziana, fragile e isolata da un lato, una realtà sempre più ibrida – in cui la dimensione fisica e quella digitale giocano a scambiarsi di ruolo – dall’altro, il tutto accelerato dalla crisi sanitaria innescata dalla pandemia: il disgregamento e la desertificazione sociale sono rischi sempre più concreti e chi sognava un felice superamento del modello novecentesco della “città delle distanze” potrebbe restare deluso. La società del “tutto a/da casa” che si sta affermando, infatti, sembra anticipare un futuro dominato dall’individualismo e dalla solitudine. Per costruire un’alternativa credibile non si può più aspettare ed è in quest’orizzonte che si colloca la “città della prossimità abitabile”. Per raggiungerla il punto di partenza è la (ri)costruzione di una comunità in grado di rigenerarsi per durare nel tempo. Un’impresa possibile da un lato progettando le condizioni per un ambiente adatto dal punto di vista urbanistico e sociale; dall’altro producendo degli stimoli (come eventi e iniziative) che portino a generare incontri e avviare “conversazioni” da cui possano nascere nuove comunità. Una dimensione di prossimità, quindi, diversificata ed equilibrata non solo tra la componente funzionale e quella relazionale, ma anche tra la dimensione fisica e quella digitale.