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Piazza Unità si affaccia su “Un mare di scienza”

Il Piccolo / di Giulia Basso

Dopo la pioggia battente e il vento di ieri, che hanno creato qualche difficoltà in sede d’allestimento, oggi in piazza Unità scatterà il rush finale in vista dell’apertura, domani, di Trieste Next. Se i numeri saranno quelli dell’anno scorso il festival che porta la ricerca scientifica a raccontarsi nelle piazze, nei musei e nei teatri richiamerà nel corso di un weekend circa 50mila visitatori. 

Anche se un record finora, a livello di numeri, c’è già stato e riguarda i volontari che contribuiranno con il loro lavoro alla manifestazione: l’anno scorso erano 150, quest’anno addirittura 230. E circa 300 saranno i ricercatori e i dottorandi provenienti da ogni parte d’Italia che hanno scelto d’iniziare l’anno accademico partecipando al festival.

Durante i tre giorni di Trieste Next, che in questa sesta edizione si concentrerà sul tema “Un mare di scienza”, negli stand di piazza Unità si susseguiranno attività e laboratori per le scuole e per il pubblico, che saranno affiancati a conferenze e incontri a ingresso libero, ospitati nell’Area Talk allestita in piazza o dislocati in teatri e musei cittadini.Il festival sarà inaugurato ufficialmente alle 9.30 nell’Area Talk di piazza Unità con il taglio del nastro e gli interventi delle autorità, del direttore di Trieste Next, Antonio Maconi, e dei rappresentanti dei principali enti scientifici coinvolti. Star della manifestazione fin dal primo giorno sarà Explora, la nave di ricerca dell’Ogs protagonista di molte campagne antartiche. Rimarrà attraccata davanti a piazza Unità per tutti i giorni di Trieste Next, aperta alle visite del pubblico, previa prenotazione gratuita sul sito www.triestenext.it.Saranno numerosi i temi sul piatto fin dalla mattinata di domani. Si parlerà delle nuove prospettive del mercato del lavoro, con la conferenza “Stemforyouth: col vento in poppa verso il mondo del lavoro” (Area Talk, alle 10), mentre sarà dedicato ai brevetti l’intervento “Dalla Play Station al fidget spinner: quando il brevetto è (anche) un gioco” (Area Talk, 11.30). Il mondo europeo della ricerca sarà protagonista di “Il viaggio delle idee: la ricerca scientifica ai tempi della Brexit” (Area Talk, alle 15).

Sempre nel pomeriggio, alle 16.30, al Museo Revoltella si parlerà di una nuova concezione della portualità: “Dove sbarcano le nuove idee: i porti come spazi di innovazione”. Alle 18 all’Area Talk ci si interrogherà sull'”Innalzamento del livello del mare: quale destino per gli ambienti costieri?”, mentre, sempre alle 18, ma al Revoltella, si discuterà di ricerca scientifica nei paesi in via di sviluppo, con “Science diplomacy: a bridge over troubled waters”.In serata spazio a Esof 2020, con la conferenza “Verso Trieste Capitale europea della scienza 2020”, in programma al ridotto del Teatro Verdi alle 21. Ad aprire l’evento, moderato da Alberto Bollis, vicedirettore del Piccolo, il sindaco Roberto Dipiazza e Antonio Maconi. Quindi la presentazione del progetto, a cura di Pierpaolo Ferrante, project manager di Esof 2020 Trieste, e un confronto sulle sue opportunità, tra Stefano Fantoni, presidente della Fondazione internazionale Trieste, Maurizio Fermeglia, rettore di UniTS, e Gabriele Beccaria, coordinatore di Tuttoscienze. Seguirà, sempre al Ridotto, una conferenza a cura del biologo messicano Antonio Lazcano, “Viaggio all’arcipelago delle Las Encantadas”.Domani partiranno anche EuroBioHighTech, il primo salone dedicato all’innovazione nel biomedicale, nelle biotecnologie e nella bioinformatica nell’area dell’Europa centro-orientale e balcanica, e il Next Maritime Technologies’Day, congresso sull’innovazione in campo marittimo. Data la disponibilità limitata di posti per partecipare agli incontri è richiesta la prenotazione online sul sito di Trieste Next.

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