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La fame di scienza di Trieste Next

Il Piccolo / di Mauro Giacca

C’è voglia di scienza a Trieste, se si deve giudicare dal pienone che tutti gli incontri di Trieste Next hanno registrato lo scorso fine settimana.Incontri che ci hanno lasciato tanti racconti e riflessioni da portare a casa.

Di seguito alcune pillole di scienza su cui meditare, portate a Trieste da due dei grandi protagonisti dell’evento, Elena Cattaneo, senatore a vita, eminente studiosa delle cellule staminali e docente di Farmacologia all’Università di Milano e Roberto Burioni, esperto internazionale di virus e risposta immunitaria e professore di microbiologia all’Ospedale San Raffaele, sempre a Milano. Tutti due in trincea per difendere la scienza e il suo metodo, contro gli attacchi di fake news, ciarlatani e cialtroni vari, dal Parlamento al web.

Cattaneo: «Amo la scienza» (prima diapositiva). «È piena di persone con il cuore che batte a mille». E poi: «Sono ottimista» (ultima diapositiva). Un messaggio di fiducia e speranza – detto da lei ci conforta. Cattaneo è stata in prima linea in Parlamento per difendere la comunità da bufale pericolose. Storiche le sue battaglie per consentire la sperimentazione animale, spiegare che gli Ogm non fanno male alla salute, che i finanziamenti alla ricerca devono essere assegnati in maniera trasparente e che Stamina era una truffa. Rigore e passione insieme. «Sono due le condizioni imprescindibili per uno scienziato: la libertà (che comprende il diritto di conoscere, senza vincoli religiosi, giuridici o subordinazione alla politica) e la responsabilità pubblica».

Non sempre semplice il primo concetto, in un momento storico in cui il politico chiede troppo spesso allo scienziato: «A cosa serve? ». Se volete approfondire, leggete Jacques Monod: “Per un’etica della conoscenza” . Se c’è un vero paladino della responsabilità pubblica nella giungla di internet questo è Roberto Burioni. Contro le fake news che ci minacciano non ha mezzi termini. «L’arroganza degli ignoranti va stigmatizzata con forza». «Gli antivaccinisti non hanno un concetto della scienza sbagliato, proprio non ce l’hanno. Tentare di convincerli è tempo perso, sarebbe come cercare di convincere me a tifare Inter» (Burioni è un noto tifoso della Lazio). I portatori di fake news perderanno, perché, come Cesare diceva dei Galli che lo accerchiavano, «credono che sia vero quello che desiderano». E se Voltaire sosteneva: «Sono in disaccordo con quello che dici ma darei la vita perché tu possa dirlo» lui lo parafrasa: «Quello che tu dici è una scemenza ma darei la vita perché tu possa studiare e smettere di dire scemenze». E ancora Cattaneo per terminare: «Il metodo scientifico è il vero patto sociale». Riusciremo mai a metterlo in pratica in questo Paese?