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ELETTRICITÀ E CUORE: DAL NORMALE FUNZIONAMENTO AL TILT

A cura del Dipartimento Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute 

BIO:

Le attività sono organizzate da un team di infermieri di terapia intensiva cardiologica, di medici specialisti in formazione e di medici cardiologi, tutti afferenti al SC Cardiologia dell’Ospedale di Cattinara (ASUITs) e quotidianamente impegnati nella diagnosi e cura delle problematiche elettriche che possono colpire il cuore e nell’assistenza ospedaliera, ambulatoriale e “in remoto” dei pazienti che ne sono affetti. Il team sarà impegnato a spiegare il normale funzionamento elettrico del cuore, la registrazione della sua attività elettrica (elettrocardiogramma, mappa elettroanatomica), esporrà i dispositivi utilizzati per il trattamento dell’attività elettrica patologica (le aritmie), dimostrerà in pratica su un manichino come si effettua la terapia elettrica delle aritmie, rileverà il ritmo delle persone ultrasessantacinquenni che non hanno mai fatto un elettrocardiogramma e sensibilizzerà tutti i visitatori al riconoscimento e al trattamento di base delle aritmie fatali (arresto cardiaco).

ABSTRACT:

Il cuore è il motore che assicura l’ossigenazione e il nutrimento di tutte le cellule del nostro corpo, contraendosi circa 100.000 volte al giorno, e che è capace di modificare la sua andatura a seconda delle esigenze del nostro organismo e del suo tipo di attività. Il tutto è regolato da un “impianto elettrico” particolarmente sofisticato e complesso, che lavora in maniera costante e precisa. In presenza di cardiopatie, ma anche nei cuori perfettamente normali, vi possono essere delle anomalie (aritmie), generalmente benigne e senza conseguenze, ma in alcuni casi più gravi, perché potenzialmente fatali o associate ad un aumentato rischio di problemi non cardiaci come l’ictus. La diagnosi e il trattamento delle aritmie si avvalgono oggigiorno di presidi base, come l’elettrocardiogramma ed i farmaci, ma anche di sofisticate tecnologie, come la ricostruzione elettroanatomica del cuore, i dispositivi impiantabili e l’ablazione transcatetere, in grado di identificare e risolvere, o quantomeno controllare, le conseguenze delle aritmie cardiache.