Dall’etica della scienza al focus sull’energia: 300 relatori e 70 eventi per Trieste Next 2022

Circa 300 relatori, più di 70 appuntamenti per il pubblico, 200 volontari, 40 spazi espositivi e oltre 100 attività per le scuole di ogni ordine e grado. Sono i numeri dell’undicesima edizione di Trieste Next, il festival della ricerca scientifica che con il titolo “I confini della scienza” si svolgerà da giovedì 22 a sabato 24 settembre in vari spazi del centro cittadino, con il consueto fulcro in piazza Unità d’Italia. La novità dell’edizione 2022, che rispecchia la vocazione della città che lo ospita, è l’apertura del festival a livello internazionale: saranno una trentina gli incontri proposti in lingua inglese e 400 gli studenti e ricercatori provenienti da tutt’Europa, e non solo, che assisteranno alla manifestazione e potranno raccontarla nei rispettivi Paesi di provenienza. Promosso dal Comune insieme all’Università di Trieste, a ItalyPost, Area Science Park, Immaginario Scientifico, Ogs e Sissa, il festival è stato presentato ieri in conferenza stampa all’Urban center di corso Cavour, che ospiterà anche alcuni degli incontri in calendario. Tra gli ospiti di punta di quest’anno il biologo e genetista israeliano Aaron Ciechanover, premio Nobel per la Chimica, che affronterà i problemi etici della medicina di oggi, il glaciologo britannico Peter Wadhams e l’esperto di questioni idriche svedese Jan Lundqvist, che discuteranno delle conseguenze del cambiamento climatico sull’ambiente, sull’agricoltura e sull’alimentazione umana. Ancora, la filosofa Gloria Origgi, direttore di ricerca dell’Institut Nicod dell’Ecole Normale Supérieure, e la ricercatrice senior dell’Università di Oxford Mariarosaria Taddeo si chiederanno se esiste la verità scientifica. Con il fisico del Cern Guido Tonelli si parlerà del bosone di Higgs, con il giornalista Beppe Severgnini di “ecologia dell’informazione”, con il virologo dell’Università di Cambridge Chris Smith di virus amici e nemici. I temi del festival saranno dunque come sempre molto vari: oltre al tema dell’etica della scienza, si toccheranno quelli legati a energia e sostenibilità, clima e ambiente, salute, economia dello spazio e astrofisica, intelligenza artificiale, supercomputer e tecnologia quantistica. Sarà, dopo due anni, la prima edizione senza restrizioni dovute all’emergenza pandemica, ha ricordato l’assessore comunale all’Educazione Nicole Matteoni, evidenziando l’importanza del coinvolgimento forte delle scuole a Trieste Next per far nascere gli scienziati del futuro. «Siamo in un momento in cui stanno ritornando i finanziamenti e il sostegno alla ricerca da parte delle istituzioni. Ma chi fa quotidianamente scienza – è il commento del rettore dell’Università di Trieste Roberto Di Lenarda – deve pensare a dove vogliamo andare e quali limiti dobbiamo porci: la scienza non deve avere limiti, ma le applicazioni della scienza sì. Per questa edizione di Trieste Next l’Ateneo contribuirà non solo con le sue competenza scientifiche ma anche con la sua capacità di far dialogare scienze dure e umanistiche: è fondamentale una visione olistica per una riflessione sull’etica e sulla sostenibilità in senso lato». Un altro aspetto essenziale della manifestazione, il forte rapporto tra il mondo della ricerca e dell’impresa, è stato ricordato da Filiberto Zovico, fondatore di Italypost, che ha evidenziato il valore della manifestazione come momento di elaborazione collettiva di una comunità in cui pubblico e privato, aziende e associazioni e centri di ricerca ragionano sul futuro della città e del territorio. Quanto all’ambito salute, alcuni appuntamenti saranno organizzati in collaborazione con Fondazione Airc, per raccontare i progetti di ricerca che sostiene sul territorio, per cui ha investito 2,5 milioni di euro. Informazioni per partecipare e programma completo su www.triestenext.it.