Trieste Next ritorna in veste internazionale per esplorare i limiti della ricerca scientifica

L’undicesima edizione del festival in programma dal 23 al 25 settembre. Attesi 300 relatori e 200 ricercatori dall’estero

L’eventoGiulia BassoSi parlerà dei “confini della scienza”, ma anche di una scienza che non ha confini. Per la sua undicesima edizione, in programma da venerdì 23 a domenica 25 settembre, Trieste Next si aprirà linguisticamente al mondo, presentandosi in veste internazionale. È questa la principale novità del festival della ricerca scientifica, che dopo un decennio di attività che l’hanno fatto conoscere in tutt’Italia ha deciso quest’anno di oltrepassare i confini nazionali, con un programma che proporrà, oltre agli incontri in lingua italiana, anche una serie di appuntamenti in lingua inglese. L’edizione 2022 del festival – promossa anche quest’anno da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, ItalyPost, curata da Goodnet Territori in Rete e realizzata con la collaborazione attiva di tutti gli enti di Trieste Città della Conoscenza – si concentrerà sul tema “I confini della scienza. Innovazione e ricerca: limiti etici e nuove frontiere”. «Fin dalla prima edizione abbiamo sempre guardato in avanti, con la volontà di tracciare e discutere l’agenda scientifica, culturale, politica e sociale del futuro – dichiara Antonio Maconi, direttore di Trieste Next -. Nel nostro percorso abbiamo trattato argomenti chiave per il mondo che verrà, dall’alimentazione all’acqua, dall’energia al rapporto tra uomo e tecnologia e, infine, al discorso sulla sostenibilità, cardine della decima edizione». Nel 2022, dichiarato dall’Onu Anno internazionale della scienza di base per la sostenibilità, in cui l’Ictp giocherà un ruolo chiave, e 75° anniversario della prima osservazione della luce di Sincrotrone, Trieste Next affronterà una nuova sfida in un’ottica internazionale, in una tre giorni con oltre 300 relatori e cento eventi tra talk, conferenze, seminari e laboratori curati dagli enti di Trieste Città della Conoscenza. Anche in quest’edizione la mattinata del venerdì sarà dedicata alle scuole primarie e secondarie della regione. «Ragioneremo ad ampio respiro, come sempre attraverso un caleidoscopio di voci e di discipline, sulle nuove frontiere della ricerca scientifica, interrogandoci su quali sono i traguardi che la scienza può superare e abbattere e quali i limiti etici, ma anche strutturali, con cui la comunità scientifica si deve confrontare e che ne guideranno il dibattito», così Maconi. «Il titolo scelto quest’anno vuole dare il senso del progressivo e necessario avanzamento della conoscenza scientifica. La scienza, che per definizione deve superare i propri limiti, non è né buona né cattiva, ma necessaria. I confini semmai sono legati a ciò che ancora non sappiamo e alle applicazioni che ricaviamo dalla scienza. Ci sono limiti etici che non dobbiamo superare e interrogarci su questo tema è particolarmente importante ora che usciamo da un momento drammatico e possiamo aspettarci un’accelerazione nelle attività di ricerca anche grazie ai fondi stanziati dal Pnrr», evidenzia il rettore di UniTs Roberto Di Lenarda.
Al ricco programma in lingua italiana, con almeno una sessantina d’incontri, si affiancherà una cinquantina d’appuntamenti in lingua inglese, curati con partner scientifici di rilievo internazionale, con focus su fisica, biotecnologie e scienze mediche. «Siamo pronti ad accogliere 200 ricercatori europei, che si uniranno ai 500 dottorandi e studenti che ogni anno da tutt’Italia arrivano a Trieste per l’evento», concludono gli organizzatori.