In settembre Next, un ritorno in piazza

Dipiazza ci tiene particolarmente. Perché, aldilà del merito tematico, lo ritiene un segnale di ripresa e di fiducia. Trieste torna in piazza Unità per la prima volta dopo l’emergenza Covid e lo fa con Next, la manifestazione scientifica che invaderà il grande spazio urbano tra venerdì 25 e domenica 27 settembre. A seguire altri due eventi, il Premio Lucchetta e una parte delle attività legate alla Barcolana.

Il Comune organizza – ricorda la delibera recentemente illustrata dall’assessore Angela Brandi – una tensostruttura proprio di fronte alla propria sede, che sarà accompagnata da altri contenitori curati dai co-organizzatori dell’iniziativa: Università, Post editori, Ogs, Immaginario scientifico. Parte delle conferenze si terrà dal vivo, parte “online”. Titolo della manifestazione, che attende ancora il programma definitivo, è “Science for the planet 100 proposte per la vita che verrà”. Va ricordato che Next completerà il settembre scientifico triestino, che sarà inaugurato da Esof nel nuovo centro congressi Tcc in Porto vecchio.I promotori di questa nona edizione – come si evince dal protocollo allegato alla delibera – si sono spartiti i compiti. Pivot operativo sarà il Comune: tanto per cominciare investe 100.000 euro; provvede alla progettazione-allestimento-logistica delle tensostrutture; mette a disposizione un numero «congruo» di parcheggi in piazzale Straulino (ex piscina Bianchi), in piazza Piccola, largo dei Granatieri, via della Muda vecchia, via Malcanton; consente l’utilizzo degli auditorium del Revoltella e dell’ex Pescheria, delle sale Veruda, Bazlen, Fittke. Conferenze, spettacoli divulgativi, viaggi e ospitalità dei relatori sono in capo all’Ateneo. Ogs provvederà ai laboratori.

Quest’anno Area di ricerca e Sissa, pur presenti alla manifestazione, non riusciranno a garantire l’apporto organizzativo delle edizioni precedenti.Il programma si articolerà su tre livelli. Uno specialistico, mirato all’approfondimento di più alto contenuto tecnico-scientifico. Uno concentrato sui rapporti con le imprese, che vuole promuovere i rapporti tra ricerca e mondo economico soprattutto nell’area nordorientale. Infine un terzo livello di divulgazione da realizzarsi mediante tavole rotonde, spettacoli, mostre, laboratori. Ci sarà poi una nuova iniziativa, che piace ad Angela Brandi e che s’intitola “Un mare di archeologia”, proposta dalla sezione giuliana della Società friulana di archeologia.Infine l’assessore riassume i cinque risultati che la civica amministrazione, insieme ai partner, intende conseguire con la “tre giorni” di fine settembre.

«La centralità di Trieste rispetto alla ricerca scientifica nazionale – scandisce la Brandi -, il potenziamento della rete comunicativa tra le grandi strutture di ricerca con sede a Trieste e la realtà imprenditoriale, il rafforzamento delle relazioni tra gli abitanti della città e la comunità scientifica, la diffusione della conoscenza “prodotta” a Trieste. E non da ultimo il richiamo turistico, un’opportunità per far apprezzare la città».