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Next riparte dal mare e guarda a Trieste Capitale della Scienza

Il Piccolo, 13 Settembre 2017

Dopo i temi del cibo, dell’acqua, dell’energia e della robotica quest’anno, per la sua sesta edizione, Trieste Next si concentrerà per la prima volta su un argomento decisamente glocal, il mare, per fornirne una visione che si concentri contemporaneamente sulla dimensione mondiale e su quella locale. Visione multidisciplinare e rivolta al futuro, come è consuetudine di questa manifestazione, che quest’anno assume una valenza in più, perché sarà il biglietto da visita della città in vista di ESOF 2020.

Per decidere il tema di quest’anno, ha spiegato ieri nel corso dell’affollatissima conferenza stampa di presentazione del Festival della ricerca scientifica il rettore dell’Università di Trieste Maurizio Fermeglia, si è guardato al passato, perché tutte le volte che Trieste si è concentrata sul proprio mare, Maria Teresa d’Austria docet, ha registrato uno sviluppo senza precedenti. Ma anche al presente e al futuro, perché come sottolineato da più parti in quest’ultimo periodo il mare, e il porto di Trieste, stanno affrontando una fase di grande dinamicità e trasformazione.

Il 2017, ha ricordato la governatrice Debora Serracchiani, è l’anno del decreto attuativo sul Porto Franco, e il mare è al centro delle strategie di specializzazione intelligente della Regione. Termini come Blue Growth e Blue Economy sono sempre più ricorrenti nei discorsi sullo sviluppo futuro dell’area giuliana in un contesto internazionale. A ciò si somma un vero e proprio sconvolgimento, in termini d’innovazione, di tutte quelle che venivano considerate certezze dal punto di vista della logistica portuale. E l’apertura di nuovi traffici, come la sempre citata “Via della Seta”, va intrapresa in un’ottica differente: «La nostra è un’idea europea di Via della Seta, in cui non si parla di un nastro trasportatore per le merci, ma di una via dello sviluppo della cultura, della scienza e dell’innovazione – dice il presidente dell’Autorità Portuale Zeno d’Agostino -. Siamo un porto di medie dimensioni, ma se puntiamo sulle capacità scientifiche del nostro territorio avremo davvero pochi concorrenti».

Queste le premesse per un programma vastissimo, che dal 21 al 23 settembre porterà in Piazza Unità, nelle tecnostrutture appositamente allestite, una miriade di grandi e piccole iniziative, che si estenderanno poi ad altre zone della città, con l’obiettivo di far capire ai cittadini, e soprattutto ai più giovani, il valore della scienza. Conferenze, laboratori, visite guidate d’eccezione – come quella a OGS Explora, la nave di ricerca protagonista di tante campagne antartiche che resterà attraccata di fronte a Piazza Unità per tutta la durata della manifestazione -, ma anche appuntamenti legati all’arte, allo sport e allo spettacolo, affolleranno il calendario della tre giorni di Trieste Next.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, ma si consiglia caldamente la registrazione: per la visita ad Explora, fanno sapere gli organizzatori, ci sono ancora pochissimi posti disponibili (per registrazioni e programma completo della manifestazione www.triestenext.it).

Quanto agli ospiti di spicco della manifestazione il carnet di quest’anno è di tutto rispetto: ci sarà Antonio Lazcano, celebre biologo messicano che racconterà il luogo simbolo per lo studio dell’evoluzione della vita, le Galapagos, attraverso gli scritti di Darwin e Melville (giovedì 21 alle 21, al Ridotto del Teatro Verdi). Sandra Savaglio, astrofisica che si è meritata una copertina su Time, da sempre impegnata sul tema delle pari opportunità, terrà un intervento su “Donne e scienza” insieme alla giornalista Eliana Liotta e a Maria Cristina Pedicchio, presidente Ogs (venerdì 22 alle 18 al Teatro Miela). Dominick Salvatore, economista statunitense, ieri consulente di Obama e oggi di Trump, parlerà invece di crescita sostenibile ed economia globalizzata in dialogo con Zeno D’Agostino, Andrea Illy, presidente di Illycaffè e Gianpietro Benedetti, presidente e ad di Danieli Group (venerdì 22 alle 16.30 al Ridotto del Teatro Verdi).

Da non dimenticare inoltre il vasto programma di laboratori approntato per le scuole, cui si sono già iscritti 4mila studenti. E due iniziative dedicate al rapporto tra ricerca e impresa: il primo salone dedicato all’innovazione nel biomedicale, nelle biotecnologie e nella bioinformatica, l’EuroBioHighTech (21-22 settembre), e la novità di quest’anno, il Next Marittime Technologies’ Day, che il 21 settembre farà il punto sulle novità in campo marittimo.