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Quando il technologicus vuole ritornare humanissimus

24 settembre 2016 | Ore 18:00 - 19:30

Intervengono Matteo Cornacchia, docente di Educazione degli adulti, Università di Trieste; Lucio Cristante, docente di Letteratura latina, Università di Trieste; Laura Pelaschiar, docente di Letteratura inglese, Università di Trieste. Modera
Paolo Quazzolo, docente di Storia del teatro, Università di Trieste

A cura di Università di Trieste

Questo “Caffè delle Lettere” presenterà il tema dell’homo technologicus attraverso cinque diverse prospettive provenienti dalle humanities: Lucio Cristante parlerà dell’attrazione magnetica nelle statue e nella poesia dell’antichità; Laura Pelaschiar degli amori impossibili della Creatura prototecnologica di Frankenstein; Paolo Quazzolo degli esperimenti dell’uomo-macchina nel Teatro del Bauhaus; Matteo Cornacchia del visionario tentativo di Burrhus Skinner di costruire macchine per insegnare.

LUCIO CRISTANTE È professore ordinario di Letteratura Latina presso l’Università di Trieste, dove è direttore del Dipartimento di Studi Umanistici. Ha studiato la tradizione della trattatistica scientifica ed enciclopedica dell’antichità grecoromana e medievale; ha edito trattati di teoria matematico-musicale della tarda antichità. Si occupa di prassi esecutiva della musica antica e ha creato, attraverso un progetto della CE, l’unica banca dati digitale esistente dei codici medievali notati di area aquileiese. È direttore della rivista “Incontri di filologia classica” e dirige la collana “Polymnia. Studi di filologia classica”.

LAURA PELASCHIAR Insegna Letteratura e lingua inglese presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste. Si occupa di letteratura irlandese contemporanea, di Joyce e di Shakespeare, oltre che di Gotico. È Direttore della Trieste Joyce School (assieme a John McCourt e Renzo Crivelli) e responsabile scientifico delle iniziative di terza missione a essa collegate. Negli ultimi anni si è appassionata di terza missione che cerca di praticare non appena possibile, mentre contestualmente, assieme ad alcuni colleghi, riflette sul ruolo degli studi umanistici nell’università di oggi e (ancora di più) nella società contemporanea.

MATTEO CORNACCHIA E’ ricercatore in Pedagogia generale e sociale all’Università di Trieste. Membro del gruppo di ricerca nazionale “Condizione adulta e processi formativi”, si occupa di educazione degli adulti e nel corso dei suoi studi ha avuto modo di constatare il carattere troppo spesso funzionale e routinario dei processi di apprendimento continuo nelle organizzazioni; pertanto, assieme a un gruppo di colleghi del Dipartimento di Studi Umanistici, sta sperimentando una via alternativa per la formazione nelle aziende basata su un approccio umanistico e narrativo che rimette in discussione il significato di “utile” e “inutile”.

PAOLO QUAZZOLO Insegna Storia del Teatro all’Università di Trieste e al Dams di Gorizia. Collabora alla redazione dell’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Goldoni. Si occupa del teatro tra Otto e Novecento, della nascita della regia, delle dinamiche del teatro nella società delle masse, della nascita e sviluppo del Teatri Stabili in Italia. È coordinatore scientifico del Sistema Museale dell’Ateneo triestino ed è Delegato alla Terza Missione del Dipartimento di Studi Umanistici. Coordina il “Caffè delle Lettere” dell’Università di Trieste.

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Data:
24 settembre 2016
Ora:
18:00 - 19:30

Luogo

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Trieste, TS 34123 Italy
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