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Octopus: un organismo marino straordinario per lo studio della biologia

23 settembre 2017 | Ore 15:00 - 16:15

REGISTRAZIONI ONLINE CHIUSE | Dialogano Graziano Fiorito, direttore della struttura di ricerca di Biologia ed Evoluzione Organismi Marini, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Napoli e Alberto Pallavicini, docente di Genetica, Università di Trieste. A cura di Università di Trieste.

Le registrazioni online per questo evento sono chiuse: eventuali posti disponibili in sala verranno messi a disposizione del pubblico a partire da 15 minuti prima dell’inizio dell’appuntamento. Per scoprire gli altri appuntamenti in programma sabato, clicca qui

Più di cento anni fa alla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli si fece una scoperta che si rivelò una delle pietre miliari della biologia: uno scienziato tedesco, Theodor Boveri, utilizzò il riccio di mare per dimostrare il collegamento tra i cromosomi e lo sviluppo embrionale. Da allora molti organismi marini sono stati utilizzati per studiare le scienze della vita. Nella Stazione Zoologica di Napoli lavora oggi Graziano Fiorito, uno dei massimi esperti mondiali di Octopus, il quale ci aiuta a capire perché il polpo rappresenta un “modello” unico per lo studio della biologia. Questo straordinario organismo marino esibisce infatti una flessibilità comportamentale comparabile con quella dei vertebrati superiori e nonostante il suo “cervello” sia considerato meno sofisticato di quello dei vertebrati, esso raggiunge livelli di complessità del connettoma neurale simili ai loro.

Graziano Fiorito, è primo ricercatore e direttore della struttura di ricerca di Biologia ed Evoluzione Organismi Marini presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Studia il mollusco cefalopode Octopus vulgaris per indagare come il circuito neurale controlla comportamenti complessi, la plasticità e l’apprendimento individuale e sociale.

Alberto Pallavicini, è docente di Genetica presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. Dopo aver contribuito a creare più di 25 anni fa il primo centro di sequenziamento dei genomi in Italia, è stato uno dei primi ricercatori ad applicare tecnologie di analisi genomica a organismi non modello.  La sua attenzione si è focalizzata sulla risposta immunologica in invertebrati marini.

Dettagli

Data:
23 settembre 2017
Ora:
15:00 - 16:15

Luogo

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Piazza Unità d'Italia
Trieste, TS 34123 Italy
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