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Naturalmente artificiale? Le nuove tecnologie tra speranze e minacce

24 settembre 2016 | Ore 18:00 - 19:30

Introduce e modera Fulvio Longato, docente di Storia della filosofia, Università di Trieste. Intervengono Miguel Benasayag, psicoterapeuta e filosofo, autore de La salute a ogni costo e di Il cervello aumentato; Alessandra Cislaghi, docente di Filosofia teoretica, Università di Trieste; Riccardo Mazzeo, saggista e scrittore; Fabio Polidori, docente di Filosofia teoretica, Università di Trieste.

A cura di Università di Trieste

La convergenza di nano-bio-info tecnologie e scienze cognitive (NBIC) consente all’uomo di modificare alla radice la propria evoluzione. La diluizione dei confini tra naturale e artificiale suscita reazioni opposte, dall’atteggiamento tecnofobico con l’illusione di ritornare al passato, alla fiducia in un futuro transumano foriero di benessere grazie al potenziamento delle capacità fisiche, mentali e sociali. Il mutamento antropologico in atto rende urgente una riflessione pubblica su possibilità e conseguenze dell’ibridazione organismo-macchina, per la ridefinizione di una cultura dell’umano.

Miguel Benasayag, filosofo ed epistemologo franco-argentino, vive e lavora a Parigi come psicoterapeuta esperto in problemi dell’infanzia e dell’adolescenza. Già esponente della resistenza alla dittatura argentina sotto la quale ha subito il carcere e la tortura, studia medicina a Buenos Aires dove ricopre poi la cattedra di Epistemologia presso la Facoltà di medicina, si specializza in Scienze sociali cliniche presso l’Università di Parigi VII, è visiting professor presso l’Università di Lille 3. Fondatore del collettivo Malgré Tout, coordina l’Università popolare di Ris-Orangis e dal 2008 dirige a Buenos Aires il Laboratorio di Biologia teorica Campo Biologico. E’ membro del Comitato di sostegno del Centro Primo Levi di Parigi. Temi principali dell’opera di Benasayag sono i rapporti tra individuo e potere, salute e disagio psichico, le relazioni tra tecnica e vita, tra organismi e artefatti. E’ autore e co-autore di numerosi saggi tradotti in varie lingue, tra cui L’epoca delle passioni tristi (con G. Schmit); Contro il niente: ABC dell’impegno (con B. Bouniol); Elogio del conflitto (con A. del Rey); C’è una vita prima della morte? (con R. Mazzeo); La salute a ogni costo. Medicina e biopotere; Il cervello aumentato, l’uomo diminuito.

Fulvio Longato, laureato in Filosofia all’Università di Padova e Fellow della Alexander von Humboldt-Stiftung, è ordinario di Storia della filosofia all’Università di Trieste dove insegna Istituzioni di storia della filosofia, Storia della filosofia contemporanea e Filosofia dell’etica pubblica. E’ coordinatore del Corso di studio magistrale in Filosofia interateneo (Trieste – Udine). Ha al suo attivo saggi e volumi sulla filosofia classica tedesca (in particolare Kant e Hegel), la filosofia della comunicazione e dell’argomentazione, i diritti umani in prospettiva interculturale, il Capability approach. Organizza i Forum annuali del Centro italo-tedesco per l’eccellenza europea (Villa Vigoni, Loveno di Menaggio – Como) su tematiche contemporanee a carattere interdisciplinare e i “Colloqui sui doveri umani” (Trieste) con l’International Council of Human Duties.

Alessandra Cislaghi è docente di Filosofia Teoretica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste; è componente del Comitato Etico di Ateneo. Di formazione ermeneutica e fenomenologica (Torino, Roma, Tübingen), sviluppa la sua ricerca intorno alle tematiche di confine tra filosofia e teologia all’interno del dibattito contemporaneo. Si occupa di studi sul mito, la metafisica, il soggetto incarnato, il naturale e l’artificio. Si è anche interessata alla questione del femminile e dello spazio pubblico. Ha collaborato con il Centro Studi Filosofico-Religiosi “Luigi Pareyson”; la Scuola di Alta Formazione Filosofica; la rivista  “Spaziofilosofico”.

Riccardo Mazzeo, scrittore e pubblicista, scrive sulle pagine culturali del Manifesto ed è stato editor in chief di 11 riviste scientifiche. I suoi ultimi libri sono C’è una vita prima della morte?, scritto con Miguel Benasayag (2015), Il vento e il vortice: utopie, distopie, storia e limiti dell’immaginazione (2016, con Agnes Heller), Parlare di Isis ai bambini (2016, con Edgar Morin), In praise of literature (2016, con Zygmunt Bauman).

Fabio Polidori insegna Filosofia teoretica e Filosofie del Novecento all’Università di Trieste. I suoi studi si rivolgono alle questioni della soggettività, del postumano e delle società potenziate attraverso autori quali Nietzsche, Heidegger, Bergson, Deleuze, Foucault, Derrida, Sloterdijk. È redattore di «aut aut» e di «Etica & Politica» e collabora con varie altre riviste filosofiche («Parɔl», «estetica. studi e ricerche», «Lo sguardo»). Tra le sue pubblicazioni: L’ultima parola. Heidegger/Nietzsche, La Nuova Italia, Firenze 1998; Necessità di una illusione. Lettura di Nietzsche, Roma, Bulzoni 2007 (seconda edizione); Passi indietro. Su verità, soggetto, altro, Roma, Bulzoni 2012.

Dettagli

Data:
24 settembre 2016
Ora:
18:00 - 19:30

Luogo

Teatro Miela
piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi 3
Trieste, TS Italy
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